La Linea dell'Inutile

Wired Numero 2, e l’Ispettore Callaghan muore

Posted in cinema, tech by maurozz on marzo 30, 2009

Non che sia esattamente il caso di recensire ogni santo numero di Wired che il cielo ci manda in terra … pero’ qualche bertuccia al Numero 1 l’avevo tirata (post orsono) per cui diamo a Cesare cio’ che di Cesare risulta essere proprieta’.

Foliazione in diminuzione, e questo e’ bene. Perche’ sappiamo tutti quanto importante sia la pubblicita’, e sappiamo pure che la pubblicita’ e’ legata alla foliazione. Ma quando metti tante pagine poi le devi riempire. E la fuffa si vede. Il numero 2 recepisce e si adegua. Bene.

Dimensione del carattere in parziale aumento. Perche’ va bene essere strafigo ma se nessuno ti legge perche’ ti spacchi la vista … allora non va bene. Sulla buona strada.

Graffiante forse no, pero’ mi pare di vedere un mainstream meno mainstream, con un buon top di gamma sull’Italian Job e una spiritosa presentazione dello Stato del Vaticano.

Nel complesso: va bene, avanti cosi’.

Chi non va bene e’ invece Harry Callaghan, aka Ispettore omonimo. E’ morto. In Gran Torino, la reincarnazione dell’ispettore e’ morta.

Non usa la 44 Magnum, non usa in verita’ la Gran Torino di cui al titolo … ma alla fine muore.

Non si puo’ dire: che brutto film. E non si puo’ dire: che gran bel film (anche se visto con ormai usuale icona erotica accanto).

Si puo’ invece dire: che e’ un paciugo digerito gia’ piu’ volte, doppiato orrendamente e macerato di buoni sentimenti, contro le armi, contro il fumo … va bene per l’Obama-mania, forse.

Ma se non fosse farcito di piccolissime battute e autocitazioni che fanno sorridere sarebbe palloso. Le battute sono perlopiu’ gli strafalcioni che il veterano della guerra di Corea utilizza per apostrofare i vicini cinesi (non sono proprio cinesi ma non mi ricordo l’etnia). Le autocitazioni sono tutte improntate a “sembro sfigato ma posso spezzarti in due” e arrivano dritte da Dirty Harry (Callaghan, l’ispettore).

Nella scena finale l’apoteosi della comica: sotto la minaccia di una decina di mitra e pistole, il Nostro estrae con calma una sigaretta e la porta alle labbra. Poi minaccia i cattivi facendo bang-bang con la mano. E poi, estraendo null’altro che lo Zippo, si fa trapassare da circa 10mila colpi di arma da fuoco. E muore.

Perche’ il fumo fa male. E anche le armi.

Innovation Forum – Day 1 report … politicamente scorretto

Posted in job by maurozz on marzo 24, 2009
Se non e' innovazione questa ...

Se non e' innovazione questa ...

Inutile riportare qui la cronaca fedele della giornata uno dell’Innovation Forum, ci pensano in modo egregio quelli di Blogosfere a questo indirizzo:  Innovation Forum @ Blogosfere.

Bello invece, IMHO, commentare in modo “politicamente scorretto” una giornata per certi versi trionfale per il popolo degli innovatori … ma con qualche riflessione da “guastafeste”. E come farlo se non partendo dalla lista degli speaker ?

Masiero: gran cerimoniere, riesce ad essere frizzante senza gigioneggiare e senza cadere nella sindrome del presentatore televisivo. Ottimo traghettatore.

Vaciago: ogni volta che lo sento mi chiedo perche’ non ho studiato economia. Poi quando parte con i grafici capisco …. Pero’ bravo davvero, la platea digerisce i concetti senza stancarsi. Un plus per ogni evento.

Attali:  stile non esattamente frizzante, concetti pesantissimi (“il mondo e’ in bancarotta”) … porta brividi alla sala. Ma serve. Nella sessione casual rincara la dose: “dobbiamo cambiare il mondo per sopravvivere”.

Sangalli: intervento istituzionale.

Catania: un buon comunicatore, dopo il suo intervento ho preso il metro’ con un atteggiamento diverso. Mi permetto un suggerimento, da utente che ama il mezzo pubblico: ATM please comunica di piu’ e meglio, non ti vergognare !

Mauri: istituzionale.

Rossi Bernardi: curiossissimo personaggio, che ti attendi compassato e remissivo. Niente di piu’ sbagliato, provate a fargli saltare la mosca al naso con il progetto Milano Wireless :-).

Gantz e Turner: entrambi con uno stile perfetto, forse un po’ “polished” per l’audience italiana.

Block Lovins: faccia da Gianburrasca e concetti tanto semplici quanto interessanti, poi vediamo quanto puo’ essere complessa la loro traduzione nel mondo business.

Tronchetti Provera: ottimo nel farsi parte del linguaggio comune (anche se con abbronzatura da invidia bieca).

Croci: un po’ politicheggiante, ma, essendo un politico, questo non puo’ essere un difetto.

Roveda: fermi tutti, qui c’e’ uno che la pensa proprio diversamente … ottima tenuta dello speech, tentennamenti naturali a sottolineare che qualche volta anche le persone comuni possono far partire grandi progetti.

Cortiana: si conosce, e non delude mai. Come qualcuno gli ha chiesto: ma tu sei davvero un politico ?

Manca solo il talk-show finale con Mr. Long Tail seguito da tanti guru-ospiti. Ecco, qui ho un dubbio: abbiamo preso una deriva politica ? O anche il mio inabile cervellino e’ ormai condizionato dai media cartacei ?

Lo show va comunque via bene, con Riccardo Luna a cerimoniare (con grintoso garbo direi) e Zamperini a gigioneggiare con senno (lui puo’ farlo, solo lui).

A buio ormai inoltrato, bigio l’ultimo intervento e mi avvio mesto verso il metro’, curioso di rivedere il tutto in video … magari cambiero’ radicalmente idea. Magari no.

Tagged with: ,

Wired

Posted in tech by maurozz on febbraio 25, 2009

Ordunque e’ alfine uscito Wired, edizione italiana. L’ho comprato a Linate, in una edicola tappezzata di Rita Levi Montalcini fotografata da Albert Watson … probabilmente l’avrebbe comprato anche mia nonna (pace all’anima sua). Geniale colpo di marketing communicaton per il numero 1.

Dopo averlo comprato l’ho anche leggiucchiato in aereo, e poi infine letto con piu’ calma sul divano.

Impressioni: ottima la grafica, mi piace il fluo e quindi non puo’ non piacermi il fluo di Wired; buoni e accattivanti i richiami in copertina per i servizi interni, mi sembrano ben selezionati per creare curiosita’ da edicola. Belle le foto interne, anche se mica tutte possono essere di Watson. Strappalacrime l’editoriale, davvero bello … neanche lo speech di Al Pacino in Any Given Sunday era cosi’ bello (qui per gli italiofili).

Migliori servizi: Better Place, Ospedale San Raffaele “connection”, RLM.

Pero’ …

Troppa roba, davvero troppa roba … tagliare please, un buon 30% e’ fuffa, soprattutto i bits & pieces sparsi qua e la’.  Ed e’ tutto un po’ troppo mainstream, pochi graffi filosofici, pochi spigoli, poche rughe … non vorrei ma lo dico: un pochetto patinato.

E poi allargate un po’ il font, per alcuni articoli hai bisogno di una luce diretta che neanche in sala operatoria !!

Strepitosa la proposta di abbonamento per 2 anni a meno di 20 Euro, mi abbonero’ naturalmente perche’  un prezzo cosi’ vale anche solo un paio di articoli buoni al mese.

PS: non ho ancora abusato del sito, ma dalla grafica mi pare bello pulito

Tagged with: