La Linea dell'Inutile

Yuzu – Milano

Posted in food by maurozz on ottobre 3, 2015
stolen @ Wikipedia

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Il “giapponese più buono del mondo” non è Yuzu. Mi aveva attratto con la frase altisonante il fu oggetto del mio desiderio, “fu” da tempo talmente immemore che ormai …

Ma ci sono andato, e quindi è un po’ colpa mia, non sua, arzilla adolescente 40enne inutilmente entusiasta come solo qualche creativo milanese può essere.

Yuzu è per l’appunto un posto che più milanese non c’è – e quindi un probabile investimento azzeccatissimo – su un filone giappo che tira parecchio, sulla scorta di un paio di nomi di altro pianeta (lo stellato Iyo su tutti).

Se poi aggiungi la spesa sugli 80 euro non ci torni, oppure si ma solo per lo spuntino pre-cena, ma a un pre-cena a un giappo ? Non tutto da buttare comunque: il ceviche più che discreto con il solo pol(i)po da addentare e riaddentare e riaddentare … senza che la gommosità’ cenni a diminuire. E poi va bene essere un piatto freddo, ma non essere un piatto gelido, altrimenti quel pol(i)po lo si deve proprio sparare, come il maiale.

Quel che invece non torna è un sapore sottotraccia, lievemente dolciastro e troppo ricorrente che rende le portate addirittura simili tra loro, e una mancanza di sapidità da materia prima che testardamente mi rifiuto di correggere con la soia. Che con la soia sarebbe saporito anche il cartone.

E’ vero, alcune salsine sono belle e buone ma non basta, spiacente.

Quindi: monotonia sopravvalutata e modaiola (di ritorno) unita a una carta vini di scarso coraggio. E per fortuna ho saltato il dolce e l’ignobile vin-liquorino finale.

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Filippo La Mantia – Milano

Posted in food by maurozz on giugno 27, 2015

Prima di capire che il ristorante di Filippo La Mantia a Milano si chiamasse proprio come il cuoco ci ho messo un po’; storture da web-economy che ormai ci portano a pensare che un cuoco possa o debba avere anche un ricchissimo angolo web personale.
Scoperto l’arcano, e passato il nodo alla gola per doversi recare in un luogo che già fu moda prima che cibo (il tristo Gold di D&G), cerco e trovo un menu pretenziosetto nei termini, ma meno nel contenuto. Con in bella mostra lo statement della casa: “qui non si cucina con cipolla e aglio”.
Con il senno di poi un peccato, perché’ la mente si sarebbe un bel po’ arrovellata sul cercar di capire cosa mancasse in certi condimenti, o cosa permettesse alle assenze di lasciare in libera uscita altri sapori, più delicati e di solito sbattuti in secondo piano dai prediletti della nonna. (more…)

A di Alice – Monza

Posted in food by maurozz on gennaio 9, 2015

“Città assurda, città strana, di questo imperatore sposo …”. Senza che davvero ne capisca il motivo (non ascolto Guccini da molti anni) è la seconda volta che prima o dopo una spedizione a base di cibo mi torna in mente un verso dei suoi pezzi meno noti.
A di Alice me l’ha smosso guidando verso casa a un’ora relativamente tarda, e tarda principalmente perché’ il servizio “a strappi” l’ha resa tale.
A di Alice è di per se’ un posto un po’ strano, in una città che mi risulta strana solo per scarsa frequentazione (immagino). Annunciato da un muro esterno anonimo e quasi offensivo per qualsiasi gusto, l’ingresso è invece un trionfo di eleganza, e l’interno un buon gioco di bianchi su uno spazio a prima vista enorme (e anche alla seconda per dirla tutta). Bancone bar, aperitivo e via al tavolo. E il servizio, lentissimo a partire. Ma che lascia tutto il tempo per consultare la carta delle acque, che abolirei per legge anche nei tri-stellati, figuriamoci qui. (more…)

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Trattoria del Nuovo Macello – Milano

Posted in food by maurozz on dicembre 7, 2014

Sicché’ non c’era. Vabbè non importa …

…..

Però non è vero che non c’era, per alcuni c’era. Le solite ingiustizie.
La cotoletta non c’era per tutti, la cotoletta del Nuovo Macello, quella che è una mezza istituzione tra gli amanti della cotoletta alla milanese. Non il simulacro (banale succedaneo !) che mi ha propinato per anni quella santa donna di mia madre, fatta di pollo croccante battuto all’infinito. (parentesi, mia madre, la cui idea di salubrità dei cibi corrisponde a: totale assenza di gusto).
Parlavo della cotoletta, quella vera. Alta un dito abbondante (fai due), dorata ma con la carne solo al rosa, non di più. Puro carrè di vitello. Che è un taglio che non trovi per strada, lo devi cercare, e non è granché’ grande. Quindi per me non c’era. (more…)

Ristorante Berton – Milano

Posted in food by maurozz on settembre 26, 2014

vacca piccolaTre ore dopo essermi seduto mi alzo, un po’ stanco ma con la tracotante esclamazione che di solito accompagna le cene soddisfacenti: “si però adesso andiamo che mi sono rotto il …”

Maître e cameriere sorridono, chissà se avranno sentito o se solo per mestiere. Maître che assomiglia a qualcuno e cameriere ben bravo al quale consiglierei solo un lieve rallentamento nell’esposizione dei piatti.

Il nuovo Ristorante Berton, che il precedente era al Trussardi in ambiente tanto glaciale quanto respingente, è più alla mano, elegante anche qui nella location di Porta Nuova, ma più discreto e nelle tonalità che fanno appunto eleganza senza impegno (in gergo “topone”, in italiano marrone tortora). Tavoli distanziati e un po’ di rumore quando è a tutto vapore. Toilette molto bella.
E anche qui funziona meglio se prendi il menu degustazione, disponibile anche nella versione “in brodo”, che comunque non è quello della nonna. (more…)