La Linea dell'Inutile

Domenica mattina al PS

Posted in the thing by maurozz on ottobre 4, 2010

Caspita ma questi sono proprio forti, sempre quelli dei Riuniti naturalmente. A parte la volatile  depressione per la giornatina grigia e lo scarso appeal del luogo, devo dire che il welcome al Pronto Soccorso funziona egregiamente, che in 5 minuti ti hanno gia’ provato la pressione (e le altre amenita’) e che in un’ora da quando hai lasciato casa sei gia’ sotto la TAC.

Poi il neuro ci mette un po’ e arriva annunciando una giornata campale.

Ma te ne esci  comunque meno di 3 ore dopo essere entrato.

E vabbe’, ogni tanto la sanita’ funziona 🙂

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6 months later

Posted in the thing by maurozz on agosto 24, 2010

Si ma dai che anniversario e’ ??? Un po’ sfigato lo ammetto ma almeno ha il merito di avermi ricordato che mi sono spesso dimenticato di “celebrare” quelli mensili. Mica poco.

Ironia della sorte la scorsa settimana, esattamente lo stesso giorno dell’anniversario, entravo nello stesso ospedale (non Pasqualino Settebellezze per la verita’, ma che mi pare funzioni) che in pompa magna decreto’ la nascita di the thing.

Per l’occasione si e’ rifatto un parcheggio, adesso degno di tale nome.

Stesso padiglione, stesso reparto … non stesso bugigattolo ma stessa sala d’attesa. E non tremavo.

Che stia dimenticando/interiorizzando/assorbendo/assimilando ? Mah ! … ne parlavo con Fridolin stamattina, guardiano di casa e succedaneo momentaneo della kastigamatti … che annuiva.

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Un mese fa piu’ o meno a quest’ora

Posted in the thing by maurozz on marzo 19, 2010

Se qualcuno ancora non pensa che discendiamo dalle scimmie ...

Ero li’, bello sedato, che sacramentavo contro il respiratore che mi spaccava il labbro, mi prudeva il naso e mi mastruppava gli occhi. In confronto il sondino naso-gola non lo sentivo neanche.

Sacramentavo e speravo che quel maledetto telefono della sala di terapia intensiva squillasse, dopo aver suonato (scassandomi le palle) per mille motivi e per diverse ore. Perche’ poteva essere la conferma che dovevo andare alla TAC post-operatoria e poi levare respiratore e sondino. Suono’ quindi … e lo sventurato angelo mio (cioe’ l’infermiere a me dedicato) rispose.

Fatta la TAC mi hanno spostato in terapia semi-intensiva, in pratica l’inferno in terra, ma meno caldo, moooolto meno caldo.

Ma il piu’ era fatto, l’intervento era andato e dovevo solo rimettermi in piedi nel giro di qualche giorno.

Non e’ il caso di diventare iper-celebrativi, pero’ il primo mese senza the thing e’ passato … e mi pareva giusto ricordarla.

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