La Linea dell'Inutile

Anima e Mosto – Truccazzano (MI)

Posted in food by maurozz on settembre 15, 2012

Non devi dimenticare il contesto, senno’ sei fatto. Se invece tieni conto di quello allora va quasi tutto bene.

Un po’ sovratono l’ambiente, tiratino il servizio con la sala piena (secondo me mancava almeno una persona), giusto il bilanciamento nel risotto giallo anche se lungo di cottura, di semplici sapori, ma non sbagliata, la pasta.

Buona assai invece la cotoletta con l’osso, verso cui comincio ufficialmente un periodo di amore incondizionato.

Lista vini che va bene perche’ siamo in una osteria di provincia, pane che non va bene e non so perche’ (cioe’ non va bene perche’ non e’ buono).

Dessert al gelato da ripensare, dessert classici non provati.

Amaro offerto e scuse profuse per qualche piccola svista.

Paghi il giusto e parcheggi comodo.

(poi l’ho riprovato qualche settimana dopo, la cotoletta non c’era piu’, la testa se l’erano gia’ un po’ montata e il servizio era ulteriormente in sofferenza … mah, servirebbe breve doccia di umilta’ )

Guerra e Pace

Posted in arte, food by maurozz on dicembre 18, 2010

Un piatto di Redzepi (dal sito Mondointasca.org)

(post lungo, precoci astenersi)

Il D di Repubblica, casomai qualcuno non lo conoscesse, e’ una pubblicazione altamente fetish che esce con la Repubblica il sabato. Fetish per me si intende, mi piace annusarlo, toccarlo, sfogliare quella carta li’, godere di quel font (o di quella font se all’ascolto c’e’ qualche grafico). Ha anche un sito che non rende proprio l’idea, ma che comunque c’e’. Tanto non rende l’idea che hanno usato quella repulsiva soluzione di infilarci dentro il magazine come mamma l’ha fatto.

Il numero 723 del 11 dicembre 2011, il D di Repubblica mi e’ piaciuto ancora di piu’ di sempre perche’ ha preso un filotto di 3 articoli foodie interessanti. Di solito il D di Rep infila un paio di pagine food nella zona finale, simpatiche per brevita’ e neutralita’.

Invece stavolta PAF ! (more…)

L’insalata di Slowfood

Posted in food by maurozz on novembre 29, 2009

Pare ovvio che abbia preso in prestito la foto da National Geographic ...

Il mango di ieri mattina era grosso assai … ci ho messo una vita a prepararlo e una vita a sbafarlo. Tanto era enorme che si e’ mangiato lui tutto il bifidus e ho dovuto aggiungere il latte della mucca (sempre qui la mappa completa delle mucche) per irrorare il muesli.

Tra le due vite impiegate ho s_cellofanato uno dei duemilasettecento inserti del Sole 24 Ore, ancora troppo timoroso di s_cellofanare il Wired number 10, quello che si erge a ambasciatore di pace del mondo via internet.

Nelle prime pagine una intervista a Carlo Petrini, fondatore di quella splendida cosa che e’ Slowfood e piu’ recentemente del sogno anarchico Terra Madre. Negli ultimi due anni avro’ letto una decina di interventi di Petrini su diverse fonti di informazione.

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