La Linea dell'Inutile

Coraggio, non e’ successo niente, su dai

Posted in food by maurozz on agosto 7, 2014

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Manna – 4 luglio 2013

Posted in food by maurozz on luglio 6, 2013

Tanto qui ci torno spesso, inutile ri-postare sempre una storia nuova … ma i piatti devo, cosi’ me li ricordo anch’io. Stavolta comunque ero in compagnia dei mica troppo a posto, discutendo di mondi che si aprono e porte che non si chiudono, di cicciottelle e bolle francesi.

 

 

  • Altro che per gatti: “Minestrone asciutto di trippa tiepida e speziata” … eeee no che non me l’aspettavo cosi’;
  • Mari e monti, ma veramente!?!?: “Riso mantecato, crostacei, molluschi, erbe di campo e funghi” … continuo a preferire mari e monti separati;
  • Ma con tutti i pesci che ci sono…: “Trancio di pesce spatola, valeriana, aneto yogurt e cetriolo” … che vince con quella punta di …  nascosta sotto la valeriana;
  • Conte Grigio: “Cioccolato morbido fave di cacao e gelato di te nero” … te’ e cioccolato ? mmm, eppure …

Sembra proprio capace.

Vizio Manna

Posted in food by maurozz on luglio 30, 2011

Che mi piace. Allora perche’ ancora dopo ormai chissa’ quante volte ?

Non vorrei ma preme. Perche’ ? Perche’ tutti gli romponi i maroni se chiama un piatto muscoli blu e non c’e’ molto di blu.

Perche’ ha davvero un leggiadro, solare e accomodante carattere di merda. Perche’ fa il checiap naturale e lascia che la spatola faccia il pesce.

Perche’ perche’ perche’. Eccheppale. Tra l’altro ha anche un sito orribile e un parcheggio talmente facile che ti scappa la voglia.

Ma tanto tornerai. Lo so.

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Pensiero miserrimo dopo l’ultima da Manna

Posted in food by maurozz on febbraio 14, 2011

Non funziona. assaggiare continuamente dai piatti altrui non funziona, si perde la trebisonda e alla fine sembra che non hai gustato niente.

Lo dicevo io.

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Ancora Manna ma non dal cielo

Posted in food by maurozz on febbraio 9, 2011

Che poi torni da Manna dopo un po’. Il sito rimane quello di qualche tempo fa 🙂

Il risotto rimane quel capolavoro la’ e ormai abbiamo carpito l’incredibile segreto … il burro acido e due braccia della madonna. Gia’, anche il carnaroli invecchiato un anno.

Il Fronduti rimane quel muscoloso e baffuto ragazzo che fu, che sorride all’idea del Caffarri “bella penna” e che si ricorda anche di quei pirloni di Dissapore.

Anche la lotta tra carciofo e aringa …

Ma forse la bistecca … mumble.

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Eeee … scende giu’ dal cieeee_loooo …

Posted in food by maurozz on luglio 8, 2009

Narra_si (s dura) che il popolo di Israele in cammino nel deserto si nutrisse di sostanza opportunamente messa a disposizione dalle forze celesti in quantita’ e qualita’ inusuali per la longilatitudine del deserto medesimo. Grazie a codesta sostanza il popolo “managed to survive”, e il resto e’ storia.

Manna la chiamarono, e manna rimase, rimane e rimarra’ nei nostri vocabolari ad indicare celestial piacere, non solo in termini strettamente culinari.

Tutto per dire che il ristorante Manna di Milano potrebbe riskiare di prendersi una tacciata di immodestia, anche se l’angolo di citta’ dove si trova potrebbe (a sua volta) essere preso di peso e spostato altrove tanto e’ carino.

Entri suonando (lo dico perche’ la commensale non aveva capito) e trovi la prima sala verde acidino ma tenue, con enormi palloni di luce non fastidiosa e qualche cassetto che spunta dal muro. Tavoli a distanza opportuna. Troppo caldo. Non nel senso che si muore di caldo, piu’ nel senso che sarebbe stato meglio con 3-4 gradi in meno in sala.

Mentre attendo la svegliona del campanello mi guardo in giro: facce di avventori molto diverse, poco fighettismo, coppie, famiglie financo. Easy.

Il menu te lo spiega lo chef Matteo Fronduti, che se lo vedi al buio pensi che ti voglia menare 🙂 e ti dice anche che il “percorso” si articola, tra sapienti equilibri di porzioni e gusti, dall’antipasto al dessert. Me ne frego e prendo antipasto (cous cous) e secondo (battuta di manzo corretta al wasabi). Assaggio anche un imperiale maiale tonnato della cicetti di serata che si mimetizza in forma di cannoli in salsa al caffe’ (il maiale, non la cicetti).

Mi pare evidente, nella mia crassa ignoranza, lo sforzo per infilare in lista vini di qualita’ ancora poco conosciuta, con conseguente livello prezzi di assoluta onesta’. Su questa linea il Traminer Weger Hof. Magari anche qui un po’ di frigorifero non avrebbe guastato.

50 euri a crapa compresa una meritata mancia.

Vale la pena assai.

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