La Linea dell'Inutile

Damman Freres: sconfitto dal Pu-erh pongo fine

Posted in food, tea by maurozz on marzo 24, 2015

Proseguendo “l’infinita fatica” di provarne tanti, anche se non tutti, finisco su questo affascinante Guranse Handrolled 1st flush 2012; perche’ affascinante ? Perche’ una volta infuso le foglie si srotolano nel loro splendido splendore splendente e ti viene voglia di mangiarle, mica di berle. Certo poi pensi a chi l’ha arrotolato a mano e ti senti anche un po’ stronzo (a metterci solo una mezz’ora a berne una tazza), ma tant’e’. La nota astringente c’e’ ma c’e’ anche una personalita’ forte e complessa senza essere violenta. Un concerto, con tante frequenze medie.

Piacevole intermezzo senza troppe pretese: Oriental Beauty, un mix provato credo direttamente in negozio, qualche volta la bocca necessita di qualcosa di tranquillo, floreale (fin troppo), e senza alcun fine se non l’evasione. Si potrebbe dimenticare senonche’ potrebbe essere questo, e se a questo attinente, mi stimolerebbe storico approfondimento.

(more…)

Tagged with: , ,

Damman Freres, la sconfitta: Pu-erh Celeste

Posted in food, tea by maurozz on luglio 17, 2014

Referenza 313004152 del catalogo. Mi restera’ in testa come la sconfitta piu’ cocente di tutta la partita che sto giocando con i te’ di Damman.

Incapace di trovare il giusto equilibrio tra tempo di prima infusione, tempo di seconda infusione e quantita’. Incapace di trovare, sotto quel profluvio di sottobosco bagnato, quella nota di tabacco che il naso serio restituisce subito e che il mio ha avuto bisogno del suo tempo per trovare.

Incapace di tradurre una storia, quella dei pu-erh, la cui pagina wikipedia e’ lunga tanto quanto quella del te’ (in senso generale e solo per dire).

Forse piu’ per sfinimento, sui 100g il pu-erh mi ha graziato di un paio di tazze quasi giuste, cosi’ poteva almeno farmi cucu’, ci sono e non ci sono. Ti odio pu-erh Celeste. Ma prima o poi … intanto ti ho appena tradito con un tuo fratellino.

 

Tagged with: ,

Teabox

Posted in food, tea by maurozz on luglio 12, 2014

Nuova pippa sul te’ che gia’ non mi bastava Damman Freres. Vediamo cosa combino con questo Teabox, che oltre a un sito e’ anche un modo nuovo di bypassare tutti quanti nella filiera e dall’India spedire direttamente a destinazione. Non una rivoluzione quindi  ma in realta’ si.

E spedisce provando a fare anche un minimo di cultura di base, come questa sui miti veri o falsi dell’agricoltura organica.

Myth #2 Organic farming is better for the environment

Status : True. For now.

Say I give you a slice of chocolate cake and a leaf of lettuce. I am guessing you will take the warm, sweet cake instead of the lettuce. Would you like another slice? Of course yes. How about another? Around the tenth slice of cake, the lettuce starts looking very appealing.

This is the current state of the environment, especially soil.

Organic farming methods do show a significant improvement in soil quality but whether or not it is good for long-term, remains debatable. The soil is so abused with chemicals now that any even a mild change in methods is a great relief. However, to continue using organic methods till the top soil’s quality stabilizes, is recommended.

 

Tagged with: ,

Damman freres, parte terza

Posted in food by maurozz on giugno 18, 2014

Sicche’, di tutto cio’ che ho bevuto che sia te’, questo Shenhulin e’ di gran lunga quello con il profumo piu’ “inebriante”, non nel senso che ti spara in orbita a mo’ di droga, ma nel senso che proprio lo annuseresti per ore per via della sua finezza.

Della sua bellezza (si, e’ bello anche da vedere) e di quel suo sentore di cacao che gli da’ un tono in piu’ nella profondita’ dei profumi. La ragazza (con rispetto) che me lo ha dato probabilmente era una delle poche commesse a Milano entusiasta del proprio lavoro, e nel farmi scegliere mi ha notevolmente influenzato, e’ da ammettere.

Ma a casa, nella lunga colazione del weekend questo te’ (“rosso”) ha surclassato per manifesta inferiorita’ del secondo l’ Orange Douce (no, non il profumo di Hermes) che scade a misera acqua “che puzza di arancia”.

Non e’ del tutto vero naturalmente ma e’ un ottimo esempio di due profumi che combattono con armi diverse, uno la forza (l’orange douce) e l’altro il fascino. Vince facile il fascino e mica lo dico io, e’ cosi’ e basta 🙂

L’Orange Douce rimane un discreto te’, quasi possibile da bere in fretta, leggerino nonstante appunto l’impatto olfattivo e buon compagno di lettura svagata. Ma nulla piu’.

Tagged with:

Damman Freres, parte seconda

Posted in food by maurozz on febbraio 10, 2014

Il negozio e’ un flagship store, il commesso molto ma molto gentile. I toni sono sul nero e sul marrone scuro, la zona e’ quella giusta: Piazza 25 Aprile che tra poco vedra’ il patito atterraggio di zio Renzi Farinetti con il suo Eataly. E tiene aperto fino alle 8 (il flagship, non lo zio).

Il Ceylan Kumana, che ricevo come assaggio dopo opportuna svenatura economica, sembra inutilmente leggero ma una qualche personalita’ la mette in campo; annoia solo da meta’ tazza in poi. E chiude senza riccioli.

Anche il Lapsang Souchong assaggio (la svenatura deve essere stata notevole), al naso e’ un pezzo di carbone a sua volta affumicato, ma a sorpresa in bocca non disturba. Non escluso un ritorno, su questa cosa affumicata, dal cui orribile ricordo birrario che ebbi mi devo prima o poi liberare.

Jungpana FTGFOP, e’ stato uno dei due veri motivi di acquisto: falso leggero propone una bella struttura senza prenderti a pugni e accompagna fino in fondo con decisione senza boria. Con un piccolo ricciolo amaro in fondo che lascia la bocca ben pulita. Vale tutto il suo Far Too Good For Ordinary People.

Te’ Damman Freres: primo assaggio (e anche i seguenti)

Posted in food by maurozz on settembre 7, 2013

Allora proviamo quest’altra linea di te’: Damman Freres, che pero’ adesso e’ di Illy … e mi ricordo cosa successe a Domori quando divenne di Illy … cominciarono a fare il mass market di “vorrei ma non posso, ma si dai che posso” e buonanotte al mitico fondente al sale (era cioccolato).

Voce di popolo (mah !) dice che mentre Kusmi eccelle nei te’ aromatizzati, Damman vince sui te’ in purezza … quindi cominciamo gli assaggi con un aromatizzato classico, il Goute russe in sacchetti.

Come buona parte di questi te’ anche con questo potresti profumarci l’armadio e non sfigurerebbe; ma quando lo metti in acqua calda la mattina rilascia addirittura alcune note di rancido nei primi 30 secondi, poi si stabilizza e rende al mondo gli aromi di arancia e bergamotto che ha dentro. Bergamotto, che palle ! sempre e solo bergamotto. Te’ non inutile ma che non ricomprero’, se me lo regalano lo bevo. Pensiero sulle aromatizzazioni: mah !?!?

Poi, per una volta, quando comprai diedi retta alla signora teiera dietro il bancone che mi disse: “questo e’ il mio preferito”, di solito presagio di oscuri disastri. E mi propose uno Szechwan G.F.O.P., made in China con corpo leggero e una nota di affumicatura per nulla invadente, potrei berne a litri senza stancarmi. Buono, e’ la prima tazza delle mattinate del weekend.

L’acquisto dell’Assam era un obblico dopo l’ottimo Kusmi di pari categoria. Qui una sorpresa: il KG Assam G.F.O.P. Superieur e’ sempre un muro di gusto ma molto, molto, molto piu’ erbaceo del Kusmi. La nota erbacea fresca lo rende molto elegante nella sua marcia inarrestabile. E’ la seconda tazza delle mattinate da weekend.

Tagged with: , , ,