La Linea dell'Inutile

Trattoria del Nuovo Macello – Milano

Posted in food by maurozz on dicembre 7, 2014

Sicché’ non c’era. Vabbè non importa …

…..

Però non è vero che non c’era, per alcuni c’era. Le solite ingiustizie.
La cotoletta non c’era per tutti, la cotoletta del Nuovo Macello, quella che è una mezza istituzione tra gli amanti della cotoletta alla milanese. Non il simulacro (banale succedaneo !) che mi ha propinato per anni quella santa donna di mia madre, fatta di pollo croccante battuto all’infinito. (parentesi, mia madre, la cui idea di salubrità dei cibi corrisponde a: totale assenza di gusto).
Parlavo della cotoletta, quella vera. Alta un dito abbondante (fai due), dorata ma con la carne solo al rosa, non di più. Puro carrè di vitello. Che è un taglio che non trovi per strada, lo devi cercare, e non è granché’ grande. Quindi per me non c’era.
Meno male mi vien da dire, almeno mi sono posto il problema di cosa mangiare in un posto in cui torno, poco ma torno. Anche se un po’ sussiegoso e ruffianello negli arredi, mantiene un tono di cucina avvincente con affondi tradizionali (cotoletta appunto) e idee nuove.
Come il Tataki di manzo, rafano e salsa di miso con peperoni ”bruciati” e insalata aromatica; si nasconde l’insalata e quasi sfigura nei confronti dei peperoni che per delicatezza mi ricordo ancora adesso, che è passata più di qualche settimana.
Intanto mugolano le maledette (nell’ovvia declinazione maudit) che si sono aggiudicate le ultime due cotolette.
Con una situazione di soldout da anni 80, e solo un angolino per noi tre, un servizio piuttosto lento a partire spadella poi invece con tempi precisi e, cortesia poco trovabile, il resto delle ordinazioni.
Di qui arriva una tartare di manzo “Tokio & Torino” con la carne avvolta in un’alga e servita con sapori nippo-piemontesi. Bravi a tenere delicati i “sapori” e solo lievemente imprecisi nella temperatura della carne, servita  leggermente fredda. E quindi relativamente poco gustosa e facile al rilievo su una certa sottile nervatura.
Di là arrivano … ma davvero mi interessa cosa mangino ?, no, per me restano le due che mi hanno fregato la cotoletta.
Chiudo con un tranquillo gelato al pistacchio che riappacifica il tavolo, miglior scelta tra i dolci disponibili.
E torniamo alle macchine, parcheggiate che a Milano più comodo non si può, più leggeri dei giusti denari.

(pubblicato su The Legal Journal)

2 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Pig said, on dicembre 30, 2014 at 5:52 pm

    …niente cotoletta per gli ultimi e niente carta di credito per tutti, molto anni ’80.
    secondo te la cotoletta la si può riservare al momento della prenotazione?

    • maurozz said, on dicembre 31, 2014 at 11:46 am

      temo diventerebbe una roba un po’ troppo “rituale” che alla fine farebbe diminuire l’appeal del posto; in se’ invece l’idea di una trattoria dove si prenota cio’ che si vuole mangiare mi divertirebbe


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: