La Linea dell'Inutile

Estate 2014, i libri – uno

Posted in libri by maurozz on settembre 19, 2014

sail fish

Harvard Square (A. Aciman)

Il piu’ sorprendente di questo gruppo, una storia, di formazione, che parte da un padre affermato e ripercorre a ritroso il giovane solitario e pauroso che era. L’incontro con un mezzo matto, disilluso eppure ingaggiato, che assaggia la vita di successo, ne rimane affascinato e irretito ma che poi, sputato, la sputa. E sullo sfondo la cultura araba. Straniante romanzo che restera’ una piccola cicatrice per chi e’ nel bel mezzo di un passaggio cruciale della propria miserevole vita. O per chi lo progetta.

La figlia del capitano – A. Puskin

Se non mi passa al piu’ presto la fregola di lettura classiche finisce che mi faccio del male. Affascinante lo e’ di sicuro questa “storiella” della quale mi rimane piu’ di ogni altra cosa il senso del disfacimento e dell’abbandono di antiche opulenze imperiali (qualcosa di simile me lo suscito’ Joseph Roth a suo tempo). Nello stesso ebook anche “Storia di Pugacev”, illeggibile tanto quanto il Silmarillion di Tolkien o le prime 30-40 pagine di La Versione di Barney.

Demenza Digitale (M. Spitzer)

Non un libro da leggere d’un fiato, piuttosto capitolo per capitolo e con adeguata ponderazione. Con un filo conduttore ben marcato: scienza neurologica alla mano il web (o meglio: alcune sue derive) ci stanno rovianando il cervello. E l’e-learning e’ dannoso.

La rivincita di Capablanca (F. Stassi)

Scopro questo autore grazie a Neri Marcore’ e a una sua intervista in cui racconta il suo modo di intendere la lettura. Romantico, molto romantico, questo racconto sulla follia progressiva di Capablanca, campione del mondo di scacchi detronizzato e con immensa fatica issatosi di nuovo per interposta persona. Bellissimo, e … commovente.

Bestie (S. Dazieri)

Torno volentieri da Dazieri dopo assenza prolungata per questo breve romanzo, sento ancora la sua capacita’ di rendere i luoghi adatti a tutte le storie e naturalmente un po’ mi interesso al traffico di animali, in questo caso orsi, ma prima di ‘sta minchia di storia di Daniza.

Le Madri Atroci (S. Dazieri)

E se ci torno perche’ non abbondare ? Storia dell’assurdo e lisergica, termine demode’ ma che un altro non ce n’e’. Amsterdam e liberismo droghereccio a nascondere solite domande esistenziali, ma con il twist dello scrittore di misteri. Tratto da una piece teatrale, che forse rende meglio le tante atmosfere oniriche, e’ un buon libro che mette voglia di leggerne una versione piu’ romanzo.

(segue)

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