La Linea dell'Inutile

Maso Cantanghel – Civezzano (TN)

Posted in food by maurozz on febbraio 18, 2013

(in canna da tempo)

L’olio, mi ricordo l’olio e il gelato, e anche la polenta. Ma anche dell’inutilita’ delle ghette mi ricordo, giacche’  il “topo volpino” sciancato e un po’ orbo non e’ venuto e non mi ha posseduto la gamba. Poi nient’altro. Anche la ribolla del povero Podversic soffre, servita nelle coppe dell’affogato al caffe’, forse utili per un sacrificio di vergini …  ma un filo dispersive per una ribolla che fermenta sulle sue belle bucce e alla fine decide di uscire dalla cantina. Per finire giustiziata cosi’, senza onore.

Le guide gastroculinariefoodie sono bellissime, a volte pero’ “rovinano” un locale.

Qui si sarebbe mangiato benissimo, se le aspettative non fossero state portate cosi’ in alto da un triplo crostaceo (rosso) inspiegabile. Forse il fascino del posto ? (che e’ proprio bellino). Forse la cortesia del servizio ? “Ni”, questa direi di “ni”. Forse il pane ? No nemmeno questo.

500 chilometri nel di’ di festa si possono anche fare, un saltino sopra Trento ci sta, anche con la coda dei Milanesi in libera uscita dal magma invincibile.

Ma vale i tre crostacei ? Vediamo.

Antipasto con sformato di porri e biete, salsa di pomodoro e insalata. La salsa di pomodoro pugnala senza pieta’ la delicatezza di porri e biete ma l’olio generoso salva il piatto,  e nell’insalata una mano di sale non timida rimanda il problema al primo piatto. Che infatti.

Pasta all’uovo infornata con funghi porcini e formaggio di malga. Il fungo porcino a me sembra un “quasi ingrediente”. Perche’ se non lo lavori bene dall’esterno rimane in sospeso quella punta di sapidita’ che chiude (o dovrebbe chiudere) la bocca. Ma se lo lavori troppo (tipo mia mamma) non e’ piu’ niente. Non mi aspetto troppo da questo piatto e ottengo quel che mi aspetto: una buona pasta, molto spessa, inframezzata da un sapore di funghi comunque gradevole … ma incompleto.

L’altro antipasto, pancetta condita con patate e cavoli cappucci, rimane probabilmente il miglior piatto per semplicita’ e schiettezza.

Poi arriva il secondo e la polenta colpisce nel punto giusto: rugosa, scorbutica e bisbetica … e buona, molto buona, con forte personalita’ e nessuna ritrosia nel combattere lo spezzatino di  spalla di vitello. Carne arrendevole e di gran gusto ma verdurine di accompagnamento evitabili.

Piccola pasticceria e curiosissimo gelato alla nocciola a chiudere, solo da bambino a Riccione ricordo un gelato dalla forma cosi’ semplice e bella.  E poi caffe’ della moka.

35 euro  bevande escluse.

Con le aspettative rimesse all’altezza giusta questo in verita’ e’ un posto tornabile, ma probabilmente non guidando per 500 kilometri.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: