La Linea dell'Inutile

Mr. Loba Loba: Andrea Berton

Posted in food, musica by maurozz on dicembre 5, 2012

(in canna da una vita, adesso che la separazione pare consumata con soddisfazione per le parti ripropongo con piacere)

“Tres Hombres” e’ un album del combo trio blues-rock ZZ Top. Data circa 1973 e l’interno della copertina dell’LP e’ uno spettacolo di colori forti in primissimo piano … cioe’ una montagna di cibo tex-mex, con birra al seguito. Nient’altro, non una scritta, niente, solo e soltanto cibo colorato, grasso e unto. Mi sono tornati in mente gli ZZ Top per una sensazione con lento e lunghissimo persistere dell’acqua al pomodoro di un piatto di Andrea Berton. Il pezzo era Brown Sugar e la nota di chitarra moriva lenta ma lenta ma proprio lenta. Il piatto invece e’ la capasanta cruda (le capesante mi perseguitano) con limone salato, noce moscata, acqua di pomodoro e sfera di ricotta. L’acqua di pomodoro e’ quasi gia’ morta mentre ti ingegni a capire come si mangia questo affare ma quando hai finito lei e’ sempre li’. Tenue. Che aspetta solo un sorso di acqua minerale per riattaccare in tutta la sua ferocia. Esagerato ? No no, riattaccava anche la chitarra.

Il Ristorante Trussardi alla Scala si schiude chiaro ma penombrato, dopo un ascensore oltre il kitsch e 3 orripilanti levrieri all’ingresso. Meno male che, distratto, li ho visti solo uscendo. Tavolo per due sulla finestra verso Piazza della Scala, Milano, Italia. Poltrone di pelle umana un po’ ingombrevoli ma non si puo’ rompere sempre i maroni su tutto (per esempio le sedie marroni sono molto, ma molto peggio). Fascino a manetta. Personale di sala un po’ (troppo) giocherellone a inizio serata.

Parte il giro di welcome con vin brule’, lingua di vitello e rombo fatto giu’ a chip … gran premio della montagna al vin brule’ per distacco, poi la lingua, poi il rombo.

Gia’ detto della sfera di ricotta, che andava distrutta mentre sotto passava la capasanta … la sfera era ghiacciata, la capasanta e il resto no. Il risultato, nel mix di sapori-consistenze-temperature, mi pare piu’ azzeccato adesso che scrivo di quando ero’ li che mangiavo. Ardimentoso e di lungo persistere anche nella memoria.

Tempi piuttosto brevi per una degustazione creativa ma nelle chiacchiere di contorno non puo’ non uscire il nome di Carlo “Mr. Loba Loba” Cracco, della sua discesa come chef (?) e della sua ascesa come star grazie a Masterchef (e ai liveblog di Sua Vertigine Sara Porro). Cracco e’ uno 007 alla Sean Connery, Andrea Berton potrebbe essere uno 007 alla Daniel Craig … zazzera a posto ma con il ciuffo davanti birichino, mano pronta a salutare all’uscita, dritto, elegante, alto alto, serio, __stentoreo__. Uno con i coglioni.

Non mi pare abbia troppo azzeccato i pani anche se per una sfoglia ha rimestato conturbante dentro ignoti/sopiti/torbidi ? ricordi di infanzia, ma ci ha preso in pieno con i grissini.

Volendo, anche i ravioli aglio, olio, peperoncino e zuppa di cicale di mare stonano in un menu creativo di quel livello li’, ma il risultato e’ decisamente passabile … non atomico, ma largamente passabile.

Prode e spavaldo invece il blinis di risone con gelatina ai crostacei, yogurt all’olio e caviale Asetra. Amo l’olio in tutte le sue consistenze diverse e quindi parto prevenuto in positivo. Ma faccio bene, non mi pento e guardo avanti. Equilibrio che viene imposto dal risone e distrutto da tutto il resto. E’ un gioco di “anda” e “ri_anda” che diverte e non impegna, nonostante la presenza del caviale.

Poi viene il pesce … cioe’ il pesce e’ buono, non e’ che si possa dire “no, il pesce da Berton non e’ buono”. Pero’, temo, la mia idea di pesce creativo e’ diverso; il rombo gratinato con lardo e limone con crema di broccolo romano e’ da dolce stil novo, bel preciso ma che non arriva la’ dove c’erano vin brule’ e sfera di ricotta.

Piccione arrosto, composta di pomodoro piccante, crema di rucola e panizza fritta … mmm … e’ un piatto sostenuto molto dal piccione e dalla messa in piatto ben pennellata; e’ anche un piatto che che rimangerei davvero volentieri ma soprattutto per il piccione.

In fondo al menu’ arrivano altri coinquilini per il nido delle aquile, dove sfera e vin brule’ pensano, sprezzanti, di aver gia’ vinto. E’ l’ananas al fumo con gelato al rosmarino, di cui e’ inutile discutere perche’ e’ un dessert iperfigo e lo decido io.

Si beve, poco che si deve guidare, Vitovska 2008, credo Marko Fon … curioso che, cercandone informazioni in rete,  San Gugol ritorni Intravino come primo risultato. Forza ragazzi, ce la farete prima o poi 🙂

Toilette di notevole pregio stilistico, mi dicono art deco.

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