La Linea dell'Inutile

Kitchen – Milano

Posted in food by maurozz on luglio 11, 2012

Mmmm … che comodita’ di parcheggio, sara’ per il mese gia’ vacanziero ? O per la zona un po’ decentrata che mi piace tanto ?  Non saprei, pero’ se scendessi da quel piedistallo di crudele e sexy bellezza che sciorini stasera, potresti finalmente addensarti nella notte ormai neera come l’inchiostro e ti accorgeresti che c’e’ un plus vero in questo posto … niente musica.

Vov, il mio posto … decentrato e senza musica !!! Faccio l’abbonamento.

Ah no scusa, forse la musica non la senti per l’enorme casino di voci, che invece si sentono. Perdo il senso del gusto insieme a due terzi delle tue parole, ma la maglietta non perde troppo e il giorno dopo ha  il fritto sotto le ascelle.

Le sarde a beccafico sono buone, “fatte su” con sorbetto al lime, sedano bianco, mandorle tostate e grana padano … forse e’ scappato qualcosa di sale nell’insalatina.

Tu cosa hai preso ? Cappellacci ripieni saltati con pesto alle ortiche, pomodorini e caviale di melanzane … sono buoni ? Molto buoni ma abbondano di olio. Li vuoi provare ? No grazie. Ma guarda che sono buoni buoni. Si ok, ma no grazie.

E poi cosa hai preso ? Tagliata di bisonte, molto buona … ma sai che secondo me invece e’ un po’ tagliata a pezzettoni (tipo la Santa Rosa ?), avrebbe meritato un taglio piu’ sottile, pero’ ammetto che quella carne mi intriga.

Anche tu hai preso carne ? Si, un filetto al fieno … che bella idea !!! Carne buona, ma il fieno temo sia piu’ scenografia che gusto.

Dolci e vino rivedibili, non dire ca@@ate la mia cassata era buonisima !! E io il vino lo bevo tutto.

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6 Risposte

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  1. chocolate tales said, on luglio 11, 2012 at 8:43 pm

    Vorrei, vorrei veramente tanto scendere da quel piedistallo di crudele e sexy bellezza, ma ancora non posso. Ai diavoli – anche se hanno un nome angelico – non è permesso: devono restare in alto, altrimenti come potrebbero irretire i poveri ometti? Ché l’altezza tenta e affascina, si sa.
    I cappellacci erano buoni, ma forse c’era troppo aglio e non li ho ancora digeriti.
    La cassata meritava, il vino no, ma non mi stupisce.
    Interessante l’idea del dialogo: sembra quasi che parliamo, invece di chiacchierare.

  2. marta said, on luglio 12, 2012 at 7:49 am

    Ma il giorno dopo, il fritto sotto le ascelle,ti ha dato noia?????

    • maurozz said, on luglio 12, 2012 at 10:24 am

      no ma mi sono dovuto fare la doccia che non era in programma per questa settimana

  3. Pig said, on luglio 17, 2012 at 5:08 pm

    ma li hai notati anche tu gli ampi margini di miglioramento?
    potenzialmente è un ristorante coi contro”capperi”… peccato sia fermo sui blocchi di partenza da 2 anni ormai.

    • maurozz said, on luglio 17, 2012 at 10:50 pm

      non me la sento di dire che ha margini, e’ uno dei non pochi posti che distrugge con il rumore cio’ che crea in cucina … davvero non riesco nemmeno a concentrarmi…in un ambiente cosi’ le sarde curiosamente diventano un piatto rassicurante

      • Pig said, on luglio 19, 2012 at 8:47 am

        mmm… il rumore non me lo ricordo ma sarà perché le ultime volte che ci siamo stati oltre a noi c’erano forse altri 2 tavoli e non tavolate. credo che per tipologia di locale (ampie vetrate, soffitti alti, tende leggere) l’acustica sia difficilmente migliorabile, ahiloro.


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