La Linea dell'Inutile

Taste of Milano 2011 – con le parole

Posted in food by maurozz on settembre 22, 2011

“Gradite dell’acqua ?”

“Piu’ di quella che viene giu’ da sola ?”

Se ne va con una faccia che nasconde con fatica la smorfia e un vaffa comunque ben chiaro. Non e’ possibile, non riesco proprio a essere simpatico, neanche quando voglio. Cosi’ e’ andata allo stand Sanpellegrino mentre si tentava una seduta a scrocco per sgranocchiare la Koppa di Knam (al finocchietto, caramellata e con altre due righe di descrizione … buona senza sfracelli) e il dolce di Knam (tris di cioccolato buono, classicheggiante crucco) sotto un po’ di pioggia ma neanche tanta.

E’ vero, non c’e’ niente di gratis a Taste of Milano, ma “no free meals” e’ un vecchio quanto il mondo detto a Wall Street e se lo dicono loro.

Entrata: quattro bimbi distruggono i nervi di una volenterosa mamma che nemmeno cazziando il marito trova conforto. Approvo il coraggio, meno i bimbi. Ma si sa, sono maleducato, a volte.

Mi sposto. California Bakery per un caffe’ bollente mentre il diavolo (naturalmente in ritardo) telefona. E l’artista sbevazza il caffe’. Il trio e’ pronto all’assalto. Facciamo piani, tracciamo circoli sulla guida (il librino), verghiamo (si, verghiamo) bersagli sul faccione di uno degli chef (il piu’ pop probabilmente). E vado da Osaka (io) e al Marchesino (loro) per un banale risotto allo zafferano. Vince Canzian a mani basse, e non e’ quello dei Pooh. Lo spiedino di melanzane di Osaka mi ha attirato nel suo foie gras, ma qualcosa non ha funzionato e l’impanatura e’ pesante. Credo sia sofferenza per la pioggia.

Il risotto invece ha l’onda perfetta, il giallo perfetto, i pistilli a guarnire perfetti. Lo chef pare anche simpatico mentre smestola nei piatti. Un piatto vero non lo finirei mai tanta e’ la personalita’ del retrogusto (ho provato a dire dolcezza, mi hanno guardato malamente) ma m’inginocchio alla perfezione (anche se il risotto di Manna …).

Si fottano i piani, andiamo a ruota libera. Park Hyatt … una scelta senza senso la mia. Non la loro. Uovo, bitto, patata e tartufo. Fino a che non scopro la patata in fondo mi apre sciapo … bestemmia solenne bestemmia. E’ un ottimo piatto, sostanzioso (me lo diceva sempre mia nonna, mangia sostanzioso che devi fare le ossa) e molto equilibrato. Educazione a tavola, e senza noia.

Ci tocca: Oldani … rifletto, ripenso … rifiuto. E poi vado, naturalmente. Rafano al cucchiaio, acqua di mandorla, caffè amaro, pomodoro e sedano. Numero 1, ma proprio senza pensarci. Basta il contrasto acqua/crema caffe’. Non c’e’ granche’ da dire fare baciare lettera testamento. E’ bravo. E basta.

Uffa, mi incaponisco: devo trovare qualcosa di meglio. Diametralmente opposto, nel senso della posizione all’interno dell’ippodromo: sua maesta’ veneta Nick Cavallaro e la sua Altissima Bassa Cucina. Lascio le signore alle prese con l’oca in onto con pure’ di patate allo zenzero e mi distraggo … dov’e’ Joia ? Ah eccolo la’, vedo il profilo torvo-accattivante di Leeman, sembra un professore di Alta Cucina Naturale che ti bacchetta si, ma solo per educarti. Invece da vicino sembra uno che ha capito tutto della vita e la prende con opportuna, profonda e seria serenita’. Probabile che poi frusti la brigata ma tanto io faccio l’impiegato altrove.

Mi dice buongiorno e provo un brivido di rispetto come quando ritrovai le chiavi del paradiso, la verginita’ perduta e altro che adesso non ricordo.
Intima relazione (e’ il piatto, non ci conosciamo) : formaggio del boscasso stagionato nella lavanda, chutney di rape e miele di castagne, pumpernickel ai semi di finocchio di montagna. Chiudo qui, il mondo puo’ anche andar avanti e io non e’ che possa scendere ma questa e’ la cima della montagna. I banali direbbero orgasmo, Bourdain direbbe … non lo so dice tante di quelle str…ate che non saprei cosa potrebbe dire, la De Filippi piangerebbe, Tomacelli … ecco, messer Tomacelli potrebbe inventarsi qualcosa di opportuno.

Relax.

Torno da Nick Cavallaro, chiudo con l’oca che e’ li’ che combatte con Oldani per la seconda piazza … lasciamo che vinca la simpatia dello chef … e quindi Oldani terzo. Poi ammazzo gli ultimi ducati con crocchette di baccalà mantecato in crosta di mandorle pistacchi e nocciole con chips di polenta soffiata … sarebbe stato meglio spenderli da Perdomo ? (azz !!! l’abbiamo dimenticato) o da Torretta ?

Una Risposta

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  1. […] in scia all’esperienza fatta al Taste of Milano 2011: casino casino casino in sala, piena piena piena in verita’. Tempi complessi per la troupe di […]


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