La Linea dell'Inutile

Weekend in Cologne (ovvero La Societe by Mario Kotaska)

Posted in food, viaggi by maurozz on maggio 29, 2009

cologne blogLa TV tedesca produce tonnellate di spazzatura, forse peggio di quella italiana, in certi orari sembra che tutti quanti siano casalinghe sfaccendate. Ma qualche perla ce la infila.

Una delle perle di cui e’ Kockprofis, dove 3 o 4 giovani chef(s) girano la Germania alla ricerca di quei tanto tipici e sfigati ristoranti che non funzionano, li rivoltano e li fanno ripartire. Certo la trasmissione e’ un po’ romanzo/reality ma e’ pur sempre carina.

Uno dei Kochprofis e’ tale Mario Kotaska, gia’ stellina Michelin un paio d’anni orsono. E il risto dove lavora e’ La Societe, a Colonia appunto.

Il taxi ci scodella proprio di fronte al civico 53 di Kyffhauserstrasse, piuttosto far away from downtown. Entrata molto understated, interiors da osteria italiana di classe a lume di candela … kitsch a profusione con qualch’edera finta sui muri. No buono. Fossimo su Kochprofis sarebbero …zzi !!!

Pochi coperti, credo max 25-30, e spazi piuttosto limitati. No buono, voglio avere metri intorno a me quando spendo e spando per “cibarmi”.

Servizio pero’ splendido, riescono a sembrare cortesi senza forzature con quel loro sempiterno “LLLLiebe Gaeste !”, entree non indimenticabili con microsandwich di sushi che non mi prende. Ma con champagne corretto al rabarbaro als aperitif … curioso (puristi scio’ !).

Poi parte l’antipasto vero: tre mini elaborazioni di piatti locali serviti con uno shot di birra Koelsch … idea originale, ottima soprattutto la composta di blutwurst e pure’ di patate. Cronaca: il blutwurst e’ una di quelle robe che se le vedi in macelleria scappi a gambe levate prima che lui riesca a ghermirti.

Da una parte quaglie tartufose con il “loro lollipop” e dall’altra aragostina profumata e coriandolata … bene entrambi, ma meglio le quaglie nonostante il brodo asiatico che fiancheggia l’aragostina.

Poi al piatto forte mi butto su una trotazza (filetto di) cavialata mentre dall’altra parte un filetto di maialino incavolato … stavolta vinco io a mani basse.

Stranamente disinteressati al vino, comunque ben bevibile, chiudiamo con una doppia coppia di Grappe Berta (di cui una gentilmente offerta) prima di un dolce al rabarbaro strepitosamente bello.

Di ritorno al Savoy, uno dei pochi hotel interessanti scampato alle catene alberghiere, affrontiamo il bar pienotto e tra un mojito, un bicchiere di rum agricole La Mauny (solo 35 euri !), champagne Ruinart e fumo assortito (sigari e sigarette, per chiarire) tiriamo il momento del crollo morfeico.

2 Risposte

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  1. Roberto Bolis said, on maggio 29, 2009 at 1:04 pm

    Un altra trasmissione cult sul genere è “Ramsay’s Kitchen Nightmares” di Gordon Ramsay (http://en.wikipedia.org/wiki/Ramsay%27s_Kitchen_Nightmares).
    Da appassionato di cucina non me ne perdevo una, soprattutto perché non finivo di stupirmi alle bassezze a cui certi locali potevano arrivare.

  2. maurozz said, on maggio 29, 2009 at 1:15 pm

    se segui il link trovi parecchie clip anche di kochprofis, anche se non parli il tedesco le immagino eloquono 🙂

    ooops il nome nn mi diceva molto ma ho seguito il link e ho scoperto che ne ho viste anch’io …


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