La Linea dell'Inutile

A proposito di Expo 2015

Posted in job, tech by maurozz on marzo 18, 2009

Piccola parentesi professionale: un’intervista su Expo 2015 … un mio modo di vederlo, a meta’ tra sogno, utopia, dovere e senso civico.

L’articolo lo trovate qui ma lo riporto integrale anche qui sotto. Un grazie a Maria Teresa che ha tradotto benissimo uno stato d’animo difficile da rendere sulla carta (e anche sul web).

Le Smart City best practice per l’Expo
A colloquio con Mauro Buratti, key account manager Enterprise & Verticals in Alcatel Lucent. L’Expo come showcase, nel quale dimostrare le possibilità e le opportunità della tecnologia.
16 Marzo 2009

C’è un entusiasmo pragmatico nelle parole di Mauro Buratti, key account manager Enterprise & Verticals in Alcatel Lucent, quando si parla di Expo 2015.
Da anni non esisteva un progetto di così lunga portata, di così ampio respiro come l’Expo. E’ un progetto nuovo e innovativo e io credo che sia intimamente impossibile sostenere di non volervi essere parte”.

Il pragmatismo di Buratti nasce però da qualche considerazione di merito: “Non sono convinto che per le imprese del mondo it possa essere l’impulso che rivoluziona modelli di business e budget. Tuttavia, l’Expo 2015 è e resta un’opportunità di far parte di un sogno, di un importante showcase nel quale ognuno è chiamato a mettere a fattor comune il meglio della sua esperienza e delle sue competenze”.

Le competenze che Alcatel Lucent ritiene di poter offrire al prossimo Expo milanese sono quelle maturate in questi anni nei progetti “Smart City”. Si parla della collaborazione con Deutsche Telekom per T-City a Friedrichshafen, ma anche di una serie di altre iniziative che potranno servire da best practice negli anni a venire.

Mi riferisco, in particolare, a una serie di progetti che in questi ultimi tempi hanno visto protagonisti investitori degli Emirati Arabi in realtà quali Malta oppure Dubai. In questi casi si tratta di realizzare città oppure interi quartieri in un’ottica tecnologica, sia ex novo, sia riprogettando aree esistenti secondo nuovi criteri nei quali le comunicazioni giocano un ruolo fondamentale”.
Le comunicazioni, come asse portante, sul quale si innestano poi competenze specifiche sviluppate nella ricerca applicativa, nella geolocalizzazione e nel project management in senso esteso.
Per Alcatel Lucent, dunque, l’Expo si inserisce in questo filone progettuale, anche se, Buratti tiene a precisare, “in questa fase non ci sono progetti o idee concrete. Ci sono piuttosto tavoli, come ad esempio quello con Idc, ai quali abbiamo scelto di sederci per confrontarci a analizzare opportunità e prospettive”.

Se è difficile parlare oggi di progetti concreti, secondo il manager ancora più difficile è pensare a un interlocutore differente dalla PA per l’Expo 2015. “L’attore, l’owner del progetto deve essere necessariamente la PA e mi riferisco alla Regione e al Comune, anche se in questo momento sono ancora nella fase prettamente politica del percorso. Noi comunque siamo più che pronti a dialogare con tutti i soggetti coinvolti, così come del resto già facciamo per progetti differenti dall’Expo”.

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