La Linea dell'Inutile

Kocani Orkestar & Paolo Fresu

Posted in musica by maurozz on marzo 7, 2009

gucaDi fresco tornato dalla Ville Lumiere, dove con fierezza sono riuscito a non comprare nulla alla FNAC fronte hotel, mi ricordo di aver visto un paio di giorni prima la Kocani Orkestar con Fresu Paolo (e Salis Antonello per la verita’) all’Auditorium di Milano. In compagnia della mia icona erotica del momento.

Ordunque: la Kocani e’, delle varie scalmanate bande balcaniche, forse la meno ovvia, anche se e’ considerata la piu’ scontata. Parte si dalle solite tradizioni popolari, ma divaga spesso in derive jazz relativamente intellettuali, o noiose a seconda dei pareri. Con Fresu e Salis la serata non poteva che andare in quella direzione.

Salis e’ matto, artisticamente parlando. Comincia a pestare con inaudita violenza sullo Steinway a coda e non la smette fino alla fine. Fraseggia sottovoce, tipo che neanche si sente, sui fortissimi altrui … ma in pratica, ripeto, pesta come un ossesso. Con bandana fluo, jeans, scarp del tenis e canottierina blu, ostenta pelle di Sardegna bruciacchiata dal sole. E pesta troppo … l’avevo gia’ detto ?

Fresu e’ lui, anche qui. Prit, prot, prat con la sua trombina bombardina e il suo muretto effetti ed ecco il nuovo Miles Davis. Belle scarpe pero’.

E poi loro. Una prima tromba (rossa, la tromba) che pare un bonzo … e che suona come una bestia, una spanna sopra quasi tutti gli altri. Quasi perche’ il clarinetto e’ meno appariscente ma forse piu’ in gamba.

La seconda tromba sfoggia una camicia verde acido in “maglina” del tipo attillata che piu’ non si puo’. Non fosse per quello, e per una timidezza eccessiva, potrebbe forse anche diventare la prima tromba, prima o poi.

La fila dei bassi non perde un colpo e l’accordion potrebbe andare a casa, tanto e’ amplificato male. La voce e’, ne sono sicuro, quello delle autopiste di quando ero giovane … giu’ il gettone e vaiiiiiiii …

Se li guardi tutti insieme e li immagini al parcheggio ATM di Cascina Gobba ti viene da pensare che stiano organizzando un furto in massa di auto. Noi italioti siamo un po’ prevenuti …

L’ambiente non e’ di quelli piu’ giusti, la banda si smona un po’ e, a parte 3 pezzi da menzion d’onore, il resto e’ un po’ troppo ingessato. La signora al mio fianco (non l’icona erotica, quella dall’altra parte) si toglie le scarpe e mette i piedi sulla poltrona … per vendetta la massacro di luce dal mio portentoso Nokia 5800 mentre cerco notizie aggiornate online della banda. Lei se ne duole e suo marito ne fa le spese … eh eh🙂 … mica sei a casa tua !!

Come da loro abitudine finiscono il concerto con una divagazione tra la platea e nell’atrio del teatro, senza il pianoforte di Salis per ragioni logistiche … ma ormai sono un po’ smonato anch’io e me no torno a casa. Senza la mia icona erotica, che lascio alla Taverna Visconti.

Pi Esse:

qui un volenteroso che ha ripreso un pezzo traditional sardo strappacuore

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