La Linea dell’Inutile

L’Altra Isola – (ovvero Erode a) Milano

Posted in food, posti da evitare by maurozz on aprile 5, 2015
HerodtheGreat2

Erode @wikipedia

Peccato, eri un tipo a posto come si puo’ leggere sotto, poi la seconda volta mi hai infastidito perche’ alle 21.40 non avevo ancora ordinato il dolce “che la cucina chiude”. Crepa te e il tuo ristorante. Peccato, appunto.

“Erode era un bravo pediatra” Con questa osservazione saggia, tranquilla e incontrovertibile l’oste si guadagna la mia stima, magari non eterna, ma comunque abbastanza duratura. E vira in gia’_divertente_all’inizio una serata dominata da urletti e schiamazzi della tavolata … che di solito non mi fan digerire bene. Ma tra suore e puttane, “asiatiche dementi” [cit.], borsoni per il cambio e genti pacifiche e dominate viziose dai social, mi appresto con vasto appetito a funzione precisa. Quella dell’estorsore di cattiverie e di mali altrui, con speranze di rivincita nella vita eterna. Fantasmi e topini in culo in pratica. Aiuta la trattoria: boiserie scure (molto scure), luci cimiteriali tranne una (che e’ una lampadina sbagliata) e pavimento di allora, non fosse per quei [omissis] di bambini sarebbe perfetta, tavoli poco pieni e con qualche persona normalmente strana, mondeghili e frittatina per scaldarsi e poi. Vino della casa che non tocchero’, acque che arrivano e oste da primato. Lenta deambulazione, pratica cecita’ e nobile scazzo milanese di una volta. Suggerisce il risotto all’osso buco, prendo quello al salto, ma l’osso buco arriva lo stesso al tavolo e e’ uno scionfo (vuol dire tanto). E dicono molto buono, mi fido. La giovane a dieta inconsapevole sta sulla cotoletta, estesa quanto la citta’ metropolitana. Circa. Ma molto sottile, e molto diversa dalle varie re-interpretazioni gourmet , abbrustolita forse fin troppo e probabilmente piu’ vicina a cio’ che era a suo tempo. Riso al salto giustamente sapido e un filo unto ma cotoletta, cui poi non resistero’, da ricordare per golosita’. Tarte-tatin da non dimenticare e zabaione in quantita’, ma leggero. I bambini vanno via, e anche le suore social-viziose. Amen. Con un conto a cui avrei scurtato qualche euro, ma siamo a Milano. Dove Erode val bene un pugno di euro in piu’.

Damman Freres: sconfitto dal Pu-erh pongo fine

Posted in food, tea by maurozz on marzo 24, 2015

Proseguendo “l’infinita fatica” di provarne tanti, anche se non tutti, finisco su questo affascinante Guranse Handrolled 1st flush 2012; perche’ affascinante ? Perche’ una volta infuso le foglie si srotolano nel loro splendido splendore splendente e ti viene voglia di mangiarle, mica di berle. Certo poi pensi a chi l’ha arrotolato a mano e ti senti anche un po’ stronzo (a metterci solo una mezz’ora a berne una tazza), ma tant’e’. La nota astringente c’e’ ma c’e’ anche una personalita’ forte e complessa senza essere violenta. Un concerto, con tante frequenze medie.

Piacevole intermezzo senza troppe pretese: Oriental Beauty, un mix provato credo direttamente in negozio, qualche volta la bocca necessita di qualcosa di tranquillo, floreale (fin troppo), e senza alcun fine se non l’evasione. Si potrebbe dimenticare senonche’ potrebbe essere questo, e se a questo attinente, mi stimolerebbe storico approfondimento.

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Ristorante Macelleria Turba – Rivolta d’Adda (CR)

Posted in food by maurozz on febbraio 9, 2015

Intanto un bel 7+ per aver resistito all’idea (ma magari neanche) di chiamarla Antica Macelleria qualchecosa, che ne abbiamo un po’ pieni i maroni di tutta sta anticaglia nuova di pacca.

Ooooppppssss, ho letto la pagina Facebook solo dopo….. :-)

Poi un bel 5/6 (si legge "dal cinque al sei") per incoraggiamento per il sito web, invero poco guardabile; allo stesso livello del sito potrebbe esserci il colore della tinteggiatura interna ma toccherebbe poi un voto anche alla foto non foto della parete di fondo. E poi son gusti.

Quindi piantiamola con i voti, che anche se e’ domenica io non sono Gianni Mura (lo so, lo so). (more…)

Japo – Treviglio (BG)

Posted in food by maurozz on gennaio 25, 2015

Mettiamola cosi': non ucciderei mai per un buon sushi ma se ne ho davanti uno buono lo mangio, e devo dire anche con relativo entusiasmo. Ecco, magari eviterei di abbinarci il troppo docile Trebbiano Anfora di Cirelli, ma tant’e’.

Qui pare che di buono ce ne fosse, e in effetti solo un pezzo di Nigiri mi ha storto una piccola smorfietta da “suola di scarpone”, sono quasi certo piu’ per mia ignoranza della materia prima che altro.

Peccato per il dolce tipico giapponese (nel senso che arriva direttamente dal Giappone) che meritava temperature di servizio piu’ umane, ma i dolci locali hanno piu’ che sostenuto la fine cena.

Piccolo ma non impiccato a questo posto manca solo una cosa: una cappa aspirante piu’ tosta che permetta alle giacche di restare sulle grucce, invece di migrare in massa verso aria pulita :-)

Mostra Food – Milano

Posted in arte, food, libri by maurozz on gennaio 10, 2015

WP_20150105_13_45_44_ProDi una mostra mi piace che non sia troppo piena, di questa mi e’ piaciuto che fosse praticamente vuota, complice un buon orario scelto per la visita.

Pero' una mostra cosi' vuota su un tema che ti sta a cuore un po' ti spiace, e ti ricorda la fila monstre fuori dalla mostra simile di qualche mese fa, … simile il tema, certo non il fighettismo foodie che in quella sembrava il vero motore.

Comunque.

Togliendo quell’orribile megaschermo con tre idioti demode’ (niente di personale signori) che declamano ricette disturbando la quiete pubblica si avrebbe un ambiente tranquillo in cui leggere con calma le molte didascalie e storielle intorno al cibo che mangiamo tutti i giorni, anche a casa, non solo quello stellato.

Dall’origine dei semi, alla loro lavorazione, il riso e la resatrice (!?!!!?), le macchine per il caffe’, la breve storia del caffe’, il cioccolato (a proposito: a tale Van Houten tutti i miei complimenti),la carne, le spezie, il grano e il Sig. Strampelli (per non dire del Cappelli)  e un po’ tutto insomma.

Forse una critica pero’ la mostra la merita: rimane un po’ a meta’ tra la divulgazione scientifica messa facile per adulti e la medesima divulgazione messa facile ma per bambini, rischiando di scontentare entrambi. Forse voluto, forse no. Chissa’. Ottimo il catalogo.

A di Alice – Monza

Posted in food by maurozz on gennaio 9, 2015

“Città assurda, città strana, di questo imperatore sposo …”. Senza che davvero ne capisca il motivo (non ascolto Guccini da molti anni) è la seconda volta che prima o dopo una spedizione a base di cibo mi torna in mente un verso dei suoi pezzi meno noti.
A di Alice me l’ha smosso guidando verso casa a un’ora relativamente tarda, e tarda principalmente perché’ il servizio “a strappi” l’ha resa tale.
A di Alice è di per se’ un posto un po’ strano, in una città che mi risulta strana solo per scarsa frequentazione (immagino). Annunciato da un muro esterno anonimo e quasi offensivo per qualsiasi gusto, l’ingresso è invece un trionfo di eleganza, e l’interno un buon gioco di bianchi su uno spazio a prima vista enorme (e anche alla seconda per dirla tutta). Bancone bar, aperitivo e via al tavolo. E il servizio, lentissimo a partire. Ma che lascia tutto il tempo per consultare la carta delle acque, che abolirei per legge anche nei tri-stellati, figuriamoci qui. (more…)

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Osteria Piccolo Mondo – Eltville am Rhein – Germania

Posted in food by maurozz on dicembre 31, 2014

Dei ristoranti italiani in Germania in cui ho mangiato finora, non moltissimi in verita’ ma comunque qualcuno si, probabilmente il migliore.

Vero che gli spaghetti al tartufo (inondati di scaglie di tartufo per la precisione) a 17 euro e poco piu’ non testimoniano il tartufo dell’anno, vero che gli stessi spaghetti presentano una cremosita’ un po’ cosi’ ma siamo sempre in Germania. Le necessita’ “locali di base” non si possono/devono dimenticare in nome di una non meglio precisata “italianita'” … e quindi crema anche nel cappuccino potendo :-)

Buoni i paccheri al ragu’ di salsiccia, anche se con qualche imprecisione di cottura e non offensive le lasagne, sempre inondate di crema varia.

Nonostante qualche piccola rugosita’ nel servizio iniziale direi che nel complesso e’ un posto frequentabile piu’ volte.

Trattoria del Nuovo Macello – Milano

Posted in food by maurozz on dicembre 7, 2014

Sicché’ non c’era. Vabbè non importa …

…..

Però non è vero che non c’era, per alcuni c’era. Le solite ingiustizie.
La cotoletta non c’era per tutti, la cotoletta del Nuovo Macello, quella che è una mezza istituzione tra gli amanti della cotoletta alla milanese. Non il simulacro (banale succedaneo !) che mi ha propinato per anni quella santa donna di mia madre, fatta di pollo croccante battuto all’infinito. (parentesi, mia madre, la cui idea di salubrità dei cibi corrisponde a: totale assenza di gusto).
Parlavo della cotoletta, quella vera. Alta un dito abbondante (fai due), dorata ma con la carne solo al rosa, non di più. Puro carrè di vitello. Che è un taglio che non trovi per strada, lo devi cercare, e non è granché’ grande. Quindi per me non c’era. (more…)

Un Tè

Posted in food, tea by maurozz on novembre 23, 2014

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Che non ho ancora provato perche’ non so leggere, no nemmeno con Google-che-traduce, quanto tempo lo devo lasciare dentro.

Mai piu’

Posted in food by maurozz on novembre 10, 2014

originale (Medium)

Mai piu’ polpettine veggies dal supermercato.

O meglio, mai piu’ dopo la prossima confezione che, scemo come sono, ne ho comprate due invece di una sola.

Gommosissime, pero’ bio … mi sta bene, giusto che soffra anche sulla seconda confezione !

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