La Linea dell'Inutile

The Floating Piers – work in progress

Posted in arte by maurozz on aprile 24, 2016

Difficile da trovare, si vede quasi meglio da una curva qualche km indietro. Comunque i lavori procedono in area blindatissima. Anche se, a mente fredda, forse sarebbe stato  sufficiente pagare l’economico ingresso al …

Accontentiamoci della mostra per ora, mancano solo un paio di mesi.

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Spazio – Milano

Posted in food by maurozz on aprile 20, 2016

Molte luci e poche ombre.

Ma solo in senso letterale. Mentre in quello cucinifero …. Visitato in pieno Fuori Salone, pirla io come al solito a non rifletterci, fatichiamo a raggiungere il terzo piano (non il 72esimo, il terzo) causa concomitanza “inaugurazione” di noto marchio dell’arredamento plasticoso. Per poi fiondarci prima in bagno, nel senso che sbagliamo direzione, e poi finalmente nello Spazio, non brutto, solo un po’ cosi’, molto “milanese”.

Ma la lista non delude, e nemmeno il rabarbaro caramellato di benvenuto. Cosi’ pure il brodo vegetale. Buona idea per lavarsi prima di mangiare.

E a dirla tutta anche la zuppa di pecorino non sarebbe male, pero’ perche’ non osare con la menta ? due foglie di quasi inutilita’ quando il sapido che incontra il balsamico e’ cosi’ un bel momento ?

Allora via alle tagliatelle con Parmigiano, pepe, limone e menta. Sono in un momento molto formaggioso e quindi mi va bene quasi tutto e quasi sempre quando c’e’ un formaggio. Quasi. Un allegro limone bilanciato non riesce, povera stella, a mitigare un parmigiano esagerato. Di quelli che dopo un po’ ti lega la gola. Complice, e’ vero, una porzione generosa. Ah, c’era la menta ?

Allora la seppia, dai … sulla seppia arrosto con estratto di seppia cosa potrai mai dire ?

Niente. Appunto. Poca personalita’, pochissima.

Chiude il cremoso di mandorle, gel di limone e frolla integrale salata, e chiude con gentilezza.

 

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Lavli Iteliens @ Lago d’Iseo

Posted in viaggi by maurozz on aprile 17, 2016

The Hateful Eight

Posted in cinema by maurozz on marzo 2, 2016

8ful

Quasi un peccato non poter godere del discernimento di Tarantino & Co. nella scelta dei pezzi della soundtrack. Ma neanche troppo male il tema di Morricone, che alla sua eta’ si prende la soddisfazione dell’Oscar. Tema piu’ horror che western, e piu’ gotico che country. Letta una cosa interessante dopo l’oscar: sembra piu’ l’opera di un giovane sperimentatore che quella di un venerando maestro, Piovani credo.

Tre ore che non rompono, e quella e’ gia’ una notizia. E un film con l’intervallo, non ne ricordavo da un altro Tarantino: “From Dusk till Dawn” o “Dal tramonto all’alba” per i detrattori.

E come la’, anche qui l’intervallo segna un cambio brusco, forse non di trama, non del tutto, ma sicuramente di velocita’. Dopo opportuna tirata nubian-fallocentrica.

Sorprendono gli scarsi entusiasmi intorno a questo film, e’ una estremizzazione di tutto quel che si conosceva gia’ di sto matto. Grand guignol, dialoghi e monologhi, molta tensione e niente azione (primo tempo), sempre tensione ma scaricata con piu’ “azione” (secondo tempo). Un paio di doppiaggi discutibili, come spesso capita.E poi politica a manetta, razzismo a pioggia e lo scemo del villaggio che non manca mai.

Bello. E con ‘sta storia del Panavision e’ anche vero che nello schermo ci sta un sacco di roba. (anche questa l’ho letta).

SoundCloud of the day

Posted in musica by maurozz on gennaio 23, 2016
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L’italia s’è desta!

Posted in viaggi by maurozz on gennaio 23, 2016

Le donne con le palle sono tornate a casa

CICLISTE PER CASO

Il colore è un bel rosso intenso e il cameriere mi spiega, in un misto di spagnolo e inglese rigirandosi la bottiglia tra le mani, che il Carmenere è molto simile al Merlot. Il cameriere è cileno ed è molto orgoglioso dei suoi vini, ne parla come fossero suoi figli e si prodiga a elencarne i pregi e le caratteristiche, che definisce uniche.
Quando gli chiediamo di consigliarci il suo miglior vino non ha esitazioni: Carmenere, appunto.

Siamo all’inizio del nostro viaggio in Patagonia mentre avviene questa scena.
Ora siamo tornate da qualche giorno a Milano, io e Silvia. E una delle cose che ci mancavano di più erano forse proprio i vini italiani. Certo anche il cibo, con tutte le prelibatezze che solo in Italia si trovano.
Ecco, non so se si capisce il tono di che solo in Italia si trovano, ma io quando sono in…

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rHome – Roma

Posted in food by maurozz on gennaio 23, 2016

Ma no daiiiiiiiiiiiiiiiiii, e’ la Grande Bellezza ! Non ci si crede.

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SoundCloud of the day

Posted in musica by maurozz on gennaio 10, 2016
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Oinos – Torino

Posted in food by maurozz on dicembre 19, 2015

Commento quick & dirty: un posto nel quale probabilmente non sarei mai entrato volontariamente. A causa di uno slogan-nickname-pay_off o altro che dir si voglia, che piu’ orrendo non si puo’.

Il “susciliano”.

E invece: trovo un incrocio contaminante tra i Jappo di cui e’ piena Milano e, mi dicono, anche Torino e i ristoranti siciliani che pure non mancano qui a nord.

Con un Negramaro a macerare il polpo di antipasto, ma prima di cuocerlo.

E un tataki di ricciola “cotto” con tempi perfetti, e in porzione pantagruel, di bella consistenza per secondo.

Anche sul dolce fanno gli spiritosi con panne, cioccolato e cialde, ovviando bene a un punto debole dei Jappo classici.

Tornabilissimo.

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Osteria di Monteverde – Roma

Posted in food by maurozz on dicembre 14, 2015

1024px-Cut_of_veal_sweetbreadsDice qualche sito che un ex ingegnere di telecomunicazioni ha piantato li’ antenne, bit e lan per dedicarsi all’Osteria. Dico che ci ha preso, e non solo perche’ mia nonna avrebbe voluto me medico.

Posto piccolo significa prenotazione d’obbligo, e cucina che per capire che c’e’ devi proprio guardare bene, sembra un buco e invece fa da mangiare con le palle. Per dire, l’antipasto e’ una Animella Glassata con Porri Stufati Polentina Cremosa e Crema Inglese alla Carbonara. Mica cotiche. Spariscono un po’ i porri ma in compenso tutto il resto e’ ben li.

Poi c’e’ la cacio e pepe, che volevo rimangiare a Roma da circa 1 anno. Seria e composta, al limite dell’aulico, alla quale basta un cacio deciso per tenere il tono. Non di quelle che sbrodolano burro eh !

Poi mi sarei preso la Piovra Rosticciata con Borlotti, Puntarelle alla Romana e Stracciatella di Andria, non fossi gia’ stato satollo. Azz…

Chiudo con il semprecaromifu tiramisu, con una crema talmente impegnativa che fa capire subito l’inconsistenza delle varie interpretazioni panna-based.

Con acqua e un calice di vino, assai abbondante, siamo a 35 euro !

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