Lessig: It’s Time to Demolish the FCC – Newsweek

Bella li´ che ti frego io
Una posizione decisamente contraria a cio´ che penso, ma comunque una posizione non priva di un certo fascino.
Sarebbe il delirio, con buona pace dei blogger di tutto il mondo libero.
My 2 cent.
Network Neutrality is the Wrong Fight!
Network Neutrality is the Wrong Fight! (l’articolo e’ breve, ce la fate a leggerlo in 1 minuto)
Adesso dobbiamo combattere per il “common carriage”.
Questa posizione apparentemente esagerata, e che fonda il proprio esistere sul nulla assoluto, se non sul buio dei labs dove vivono e creano gli scienziati di una volta (almeno nel senso comune di quelli di mezza eta’) prende una dimensione meno assurda rileggendo il pezzo piu’ volte.
In breve: inutile combattere per avere il diritto di trasmettere qualsiasi pacchetto sopra il protocollo IP (standard de-facto per internet), molto meglio going BIG or going HOME.
La battaglia, se non la guerra, deve essere per il diritto di trasmettere qualsiasi protocollo su infrastrutture monopolistiche di dark fiber. Sembra pazzo il ragazzo, ma non lo e’ del tutto.
Meditare con calma.
Il web è morto ? mah … IMHO è la neutralità della Rete che non se la passa tanto bene (via L’angolo di Pierani)
Vediamo se il Pierani risponde alla mia annosa domanda
Net neutrality … eccheppalleeeee …
Dopo tante discussioni in ufficio, costate(mi) caffe’ su caffe’, mi sento di postare un (ulteriore) pensiero estremamente breve, che ho tra l’altro appena inserito qui sul Manteblog.
“Anche qui mi tocca dire che la “net neu” assurta a messaggio politico e’ una sciocchezza … la rete e’ una risorsa finita, e come tale va gestita.
Come e’ sicuramente da vedere/decidere/discutere/negoziare.”
La brevita’ del pensiero e’ ovviamente dovuta a mera incapacita’ di profondita’ del medesimo … profondita’ che vedo invece non mancare a parecchi web fanatics che naturalmente sanno molto di cosa sia una rete di telecomunicazioni.
Net Neutrality
E’ un gran bel dibattere quello che sta avvenendo in rete riguardo la decisione dell’americana FCC a proposito della Net Neutrality.
Nel dibattito gli operatori telecom sono i kattivi, gli utenti smanettoni i buoni. Gli smanettoni scaricano tonnellate di gigabyte, gli operatori tentano di fermarli.
Al proposito non ho trovato niente di piu’ sensato di questo articolo di Wired (quello originale, made in USA), che condenso liberamente e brevemente nel seguente modo. Non dimentichiamo che non e’ di un mercato regolamentato che stiamo parlando.
1) A risorse infinite sarebbe bello che la rete lasciasse a tutti la possibilita’ di utilizzare una banda infinita … ma le risorse non sono infinite e, cosi’ come per milioni di altre cose che facciamo tutti i giorni, una regolamentazione di utilizzo e’ indispensabile. No rules, no network. Ma le rules, visto che siamo in una logica di mercato privato, devono essere gestite dai privati. Cosa che peraltro avviene da quando esistono le reti, senza nessuna levata di scudi.
2) Ma fingiamo che il punto 1 non sia vero … come potrebbe essere controllata dalla “polizia” l’effettiva trasparenza di una rete ?
Sono due punti di riflessione quasi elementari ma mi pare che siano sufficienti.

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