6 months later
Si ma dai che anniversario e’ ??? Un po’ sfigato lo ammetto ma almeno ha il merito di avermi ricordato che mi sono spesso dimenticato di “celebrare” quelli mensili. Mica poco.
Ironia della sorte la scorsa settimana, esattamente lo stesso giorno dell’anniversario, entravo nello stesso ospedale (non Pasqualino Settebellezze per la verita’, ma che mi pare funzioni) che in pompa magna decreto’ la nascita di the thing.
Per l’occasione si e’ rifatto un parcheggio, adesso degno di tale nome.
Stesso padiglione, stesso reparto … non stesso bugigattolo ma stessa sala d’attesa. E non tremavo.
Che stia dimenticando/interiorizzando/assorbendo/assimilando ? Mah ! … ne parlavo con Fridolin stamattina, guardiano di casa e succedaneo momentaneo della kastigamatti … che annuiva.
Ayurveda
(disclaimer: rispetto ogni e qualsiasi filosofia di vita, soprattutto quelle che non conosco)
Ma quando arrivano a questo livello qualcuno deve prendere la amara decisione di commentare. Quando da una filosofia si vuole creare un mercato l’affare si ingrossa, e le menti si rimpiccioliscono … solitamente queste ultime sono quelle degli adepti.
Tornero’ con i dettagli del caso, per ora deve ancora passarmi l’incazzatura per essermi fatto parte di un imbroglio incredibile in stile Amway.
Tutta colpa della kastigamatti naturalmente
Brividi e referti
Ha ragione il fido Bob, mia inestimabile guida in questo caos emangio-cavernoso … tornare procura una bella dose di brividi. Non sempre … ero gia’ tornato ai Riuniti per prenotare alcumi esami ma ero appena uscito. Devi tornare a mente piu’ fredda, e non freddissima … bah, che ne so … comunque tornare sul luogo del misfatto qualche volta regala affascinanti (?) brividi di terrore.
Fine della parte lamentosa (piiiinzig direbbe la kastigamatti), inizio parte ludica.
Dunque che i Riuniti hanno questo bel servizio di richiesta cartella clinica, uno sportello dedicato tra i 20 e piu’ del CUPS che sta li’ per distribuire le cartelle cliniche agli ex degenti che ne fanno richiesta. Ogni cartella descrive per filo e per segno tutto quello che “ti hanno fatto” durante la degenza relativa. Se hai fatto la pp o la popo’, quanta ne hai fatta e blablabla.
Non c’e’ mai la coda e puoi addirittura telefonare per chiedere informazioni. Colmo del 2.0 la richiesta la puoi fare anche via fax !! Come ho puntualmente fatto il 14 gennaio 2010 (il 14 gennaio 2010 … il 14 gennaio 2010).
Top of the pops, si occupano loro di richiedere le copie ai singoli reparti di cui sei stato ospite … da non credere. E ti chiamano quando sono pronte … e io sempre a lamentarmi della sanita’ pubblica. Ingrato.
Rapidamente, quindi a meta’ marzo, recupero una delle cartelle, ma non la piu’ vecchia perche’ e’ sotto sequestro (!) per controlli amministrativi. E neanche la piu’ recente, perche’ non l’hanno ancora terminata (aggiornamento ad oggi: non l’hanno ancora terminata, e l’altra e’ sempre sotto sequestro).
La cartella e’ scevra da qualsiasi CD. Allora chiedo: guardi che sulla richiesta avevo espressamente indicato di volere anche i CD, vede qui sul fax ? Si ma si e’ espresso male (naturalmente mi scuso, la kastigamatti avrebbe ribaltato la sportellista seduta stante … tanto per sottolineare la differenza di cultura), doveva scrivere blabla invece di bibi’ e bibo’.
E come faccio per avere i CD degli esami ? Semplice, deve rivolgersi ai singoli reparti (!!!!!), noi non raccogliamo i CD dei singoli esami. Oppure, solo per alcuni reparti, deve chiedere a noi compilando un apposito modulo.
Ma va’ a da’ via i ciapp va’ !!!!
Misha’s Moskau cut again, daddy version
La mia Ornella parrucchiera ha deciso di prendersi anche lei una breve vacanza ospedaliera, il Pep barbe’ e’ troppo lento e poi mi ha tagliuzzato l’ultima volta … e cosi’ e’ passato il mio daddy e gli ho pestato in mano la macchinetta nuova di pacca che mi ha regalato la “zietta della montagna” (marca Wahl, mica pagliai e affini) e gli ho intimato di tagliare a piu’ non posso che senno’ non gli davo la tisana gratis.
Ci ha messo un po’ a capire che la mia era una testa e non un giardino, e che quel che manovrava era un tagliacapelli e non un tosaerba (l’ha poi capito dall’assenza del motore a scoppio), ma alla fine il risultato e’ passabile.
Fiocchi d’avena
Ho chiesto alla kastigamatti qualche idea alternativa per la colazione, perche’ anche il caviale dell’Iran dopo un po’ rompe i maroni.
Se n’e’ uscita con l’idea di ‘sti fiocchi d’avena. Li ho provati con curiosita’ stellare e fiducia incrollabile. E li ho provati con:
- lo yogurt,
- lo yogurt e il latte,
- lo yogurt e il latte e il Nesquik,
- lo yogurt e il latte e il Nesquik (ma moooolto di piu’),
- lo yogurt e il latte e il Nesquik e i lamponi freschi di campo,
- lo yogurt e il latte e il Nesquik e i lamponi freschi di campo e i pinoli,
- lo yogurt e il latte e il Nesquik e i lamponi freschi di campo e i pinoli e le nocciole di Giffoni,
- lo yogurt e il latte e il Nesquik e i lamponi freschi di campo e i pinoli e le nocciole di Giffoni e il muesli bio della Coop.
Non c’e’ niente da fare, non sanno di un cazzo.
Misha’s Moskau spring cut
Prima o poi riprendero’ a scrivere con la dovuta cura e attenzione (!) … fino ad allora raccolgo un po’ di leggere kazzate post intervento, giusto per riprendere il rimmo del blog.
Memore del suo passato DDR e utilizzando la solita arguzia e risparmio di fiato, la kastigamatti ha definito il taglio di cui sopra, eseguito per parificare il lato destro (rapato per inserire il titanio) con il sinistro (non rapato per non inserire alcun metallo) “Misha’s Moskau spring cut” con chiara attinenza alla modalita’ di taglio in voga nella Russia post cortina di ferro verso primavera, e anche pre (cortina).
Taglio eseguito con macchinetta di marca Solingen, Made in Germany, mica quelle banali imitazioni made in China. Taglio vieppiu’ eseguito presso storico esercizio locato in Inzago (Milano) con barbiere ultra settantenne (infatti mi ha tagliuzzato) e sedia da film anni 50.
Per ora mi gratto ancora come una scimmia (bonobo) in calore ma dovrebbe passare in qualche giorno.
Meno 6 – Niente da dichiarare
Bah … Niente di nuovo tranne l’ansia
… e qualche paio di neri calzettoni, oggi mi andava cosi’.
Borsa pressoche’ pronta con due libri e due vecchi numeri di wired ancora incellofanati. Domani aggiungero’ un paio di amuleti di derivazione kastigamatti.. Che adesso sono qui con me a guardare uno strano (stranissimo) film di Spike Lee: She Hate Me.
Poche righe anche per provare il nuovo client wordpress su blackberry. Che e’ identico al vecchio.
Ma voi ve li ricordate i Modern Talking ?
No ma davvero … ve li ricordate o no ? Perche’ se non ve li ricordate potete, per esempio, andare su questo fan club russo e rinfrescarvi la memoria. Comunque, la hit che li lancio’ faceva cosi’:
You’re my heart, you’re my soul … tududududu …..
Poi, con maestria, un ottava sopra e un po’ di falsetto.
You’re my heart, you’re my soul … tadadadada …
E via cosi’ fino alla fine. Cioe’: erano i mitici anni Ottanta, per la precisione era il 1984 e loro con questo pezzo da lavastoviglie (che poi lo trovate davvero ovunque quindi anche qui) sono arrivati alle cime delle charz in 35 paesi.
The thing prende amabilmente per il culo …
Stavolta mi e’ parso che mi ficcassero ancora piu’ dentro. Ma la macchina era la stessa, quindi e’ impossibile. E risuono ancora una volta, con la spokkietta di ki sa gia’ come si fa (pero’ ho messo i tappi, che poi mi hanno salvato anche dal compagno di stanza russatore). Huvafenfushi e’ la distrazione di oggi, la kastigamatti quella di sempre … cosi’ per tenere comunque la testa altrove.
Alla fine pare quasi che la voce della dottoressa, quella gia’ splendida incontrata funzionalmente tempo fa, mi tiri fuori a forza, invece sono le mani dell’infermiere prossimo alla pensione.
“Ho una splendida notizia per lei ! Lei non ha the thing !!”
Non sapendo di cosa diavolo stia parlando chiedo di essere rimesso dentro la macchina per rifletterci su. Capisce che non capisco.
Poi mi fa vedere sullo schermo l’artista che una volta credevamo essere the thing … E’ grande la meta’ di prima, e non e’ quello che si credeva fosse.
Nel giro di qualche ora le news si sono susseguite in modo caotico e piuttosto assurdo, la mattina avrebbero dovuto aprirmi per levarmi the thing, lo sciopero blocca l’intervento, il pomeriggio non ho piu’ the thing.
Sono incapace di godere appieno della notizia. Ma saluto tutti come se avessi vinto il superenalotto.
E adesso, qui in camera con vista su citta’ alta, attendo un giro visite che spero mi illumini un po’.
Ma tarda.







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