La Maga delle Spezie – Chitra Banerjee Divakaruni

stolen @ http://www.einaudi.it
Attratto dall’etnico e dall’India mi scolo con calma un 250 pagine di sovralirismo acuto e a intermittenza irritante.
Che per fortuna ‘ non riesce a rovinare una storia curiosa intorno all’eterna partita tra bene e male.
Inutile l’apoteosi sensoriale verso la fine, che rischia di uccidere tutto.
Yogi tea
Just India – Milano

Pic from http://thanna-co.com/
Ma guarda te che bel posticino. Non troppo grande ma nemmeno troppo piccolo. E se non trovi la compagnia di colleghi casinari anche tranquillo. Kitsch ridotto al minimo.
Molto gentili loro, anche con chi non prenota.
Molto buono l’agnello e, dicono gli altri, il pollo. Il pane alla menta e’ la novita’ che trovo quando mi aspetto il solito cheese naan. Lenticchie a chiudere eventuali buchi.
Molto buono il te’ speziato al cardamomo.
Molto facile il parcheggio (da quasi sogno) se vai la sera.
Taj Mahal – Milano

Taj Mahal, no non quelo di Milano
Inutile la solita domanda: torneremo ?, perche’ tanto siamo gia’ tornati.
Prima del concerto di cui sotto, sempre di corsa perche’ siamo in ritardo per il Gelato gig, sempre li’ che spingiamo la cucina a fare in fretta … e loro sempre bravi a fare finta di darci retta
E’ buono, moooolto buono. L’ambiente e’ intonato ma non kitsch, il cibo ha il suo senso, cosa che non mi e’ capitata in tutti i ristoranti eNNici di Milano.
Pollo forse un po’ asciutto (ma e’ pollo) e agnello tandoori ottimo (ma e’ agnello). Se devo per forza trovare una pecca: non ti inondano di salse.
Ho anche fatto i complimenti spontanei uscendo, devo essere completamente rincoglionito (o forse lo Stuerz mi ha mosso a compassione).
Punto fermissimo.

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