Alfredo alla Scrofa – Roma

stolen @ http://eo.wikipedia.org/
Ave o’Maria, piena di grazie, finalmente e’ finita … le cene tutti insieme “che si fa festa” mi mettono una angoscia che deriva principalmente dall’impossibilita’ di scegliere dove. E non che pretenda di scegliere sempre io, anzi ! Curioso come un astice in calore mi piace scandagliare lo scuro lato di amici e compagni quando accendono le meningi e partono a pensare a un ristorante.
Ma la cena tutti e 100 insieme no. Che poi ormai da qualche anno mi sento di dover scrivere con precisione da orbo di clamorose defaians, si scrive defaillance. Che colpa potra’ mai avere questo povero Alfredo se ci presentiamo in 100 per una cena di gruppo ? Pretenderemo mica di mangiare bene !
Infatti non rompo le palle per un antipasto con una mozzarella peraltro degna e nemmeno per un secondo chiaro segno di portata per 100.
No, rompo le palle per la pasta, la mitica “fettuccine Alfredo” che servita con allucinogena maestria dal cameriere, che e’ piu’ un giocoliere con le forchette, arrivano … arrivano … arrivano … un po’ lunghe di cottura ?
No, non arrivano lunghe di cottura.
Arrivano ___morte___ di cottura.
Dice il viandante: mica facile fare la pasta per 100, di cosa ti lamenti ?. Risponde lo stolto: si ma le hanno preparate tavolo per tavolo.
Che anche se vuoi fare il buono ci pensa il sito a farti cambiare idea.
effettivamente il sito è un qualcosa di inguardabile, m’è venuto il mal di mare.
LA STORIA DI ALFREDO DI LELIO E DELLE SUE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” NOTE IN TUTTO IL MONDO
Siamo i nipoti di Alfredo Di Lelio, creatore delle “fettuccine all’Alfredo”. Vi raccontiamo brevemente la storia di nostro nonno.
Alfredo Di Lelio inventò le sue fettuccine nel 1908 nel ristorante di sua madre Angelina in Piazza Rosa a Roma (piazza scomparsa nel 1910 a seguito della costruzione della Galleria Colonna/Sordi) .
Alfredo Di Lelio aprì successivamente il ristorante “Alfredo” nel 1914 in un locale del centro di Roma (Via della Scrofa), dopo aver lasciato il ristorante della madre. In tale locale si diffuse la fama, prima a Roma e poi nel mondo, delle “fettuccine all’Alfredo”. Nel 1943, durante la guerra, Di Lelio cedette il ristorante a terzi estranei alla sua famiglia.
Nel 1950 Alfredo Di Lelio decise di riaprire con il figlio Armando (Alfredo II) il suo ristorante a Piazza Augusto Imperatore n.30 “Il Vero Alfredo”, che è gestito oggi dal nipote Alfredo (lo stesso nome del nonno), con l’aiuto di sua sorella Ines (lo stesso nome della nonna, moglie di Alfredo Di Lelio, cui furono dedicate le fettuccine).
Il Ristorante di Piazza Augusto Imperatore è, quindi, quello che segue la tradizione familiare di Alfredo Di Lelio e delle sue note fettuccine (cfr. anche il sito di Il Vero Alfredo – www. alfredo-roma.it).
Il Ristorante “Il Vero Alfredo” è registrato nell’Albo dei “Negozi storici di eccellenza – sezione Attività storiche” di Roma Capitale.
Precisiamo che altri Ristoranti “Alfredo” a Roma ed in Italia non appartengono alla nostra tradizione familiare.
Cordiali saluti
Alfredo e Ines Di Lelio
alcuni colleghi mi avevano avvertito di queste “querelle” sul vero Alfredo … qui non si intende discutere del vero/falso ma solo di quella pasta “morta” di cottura.
in ogni caso vi ringrazio del commento