Eat’s Milano
Assassini. Sul prezzo. Di un calice di vino. Assassini.
Domenica ore 1.30pm c’e’ un po’ di coda, 2pm c’e’ un po’ di coda, 2.30 si comincia a ragionare, 3pm ti siedi sparato, fai i conti prima cosi’ ti irriti meno dopo, che alle 4pm il lunch chiude.
Dunque un calice di Veliko Belo tende ai 10 euro, che li pagherei volentieri se fosse un calice, non mezzo calice. E mezzo calice e’ pure in lista, chissa’ com’e’.
La tartare e’ buona ma servita freddissima … la addolcisono un pelo i fichi.
Il riso al salto casera bitto camomilla e’ invece buono, forse molto buono … manca di punte sparse ma e’ buono, con quella sua bella crosticina giallarancio (quasi troppo) delicata.
Anche la crema del tiramisu’ e’ buona, ma il biscotto che trovi alla fine ti ripiomba sulla terra.
Prezzo: il giusto per Milano downtown, meno per un bistrot che vorrebbe essere easy.
10 euro per un calice di (quel) vino non esiste. Assassini.
nn ti permettere di maltrattare il veliko belo !
10 euro li varrebbe anche se fosse un calice vero … a meno di 5 metri dal tavolo la bottiglia venduta a 36euro … sono #pirla e assassini
Non maltratto… anche perchè non conosco
Però, anche cercando su internet, il costo è tra i 25 e i 35 euro a bottiglia. 10 euro per (mezzo) calice non è quindi, a mio parere, giustificabile. Non stiamo mica parlando di un barolo tipo questo: http://www.appuntidigola.it/2011/11/18/doc-barolo-monfortino-riserva-speciale-conterno-1971-9-9/
movia ha una fila di robe curiose ma rischiose, puo’ essere un buon ingresso ai macerati ma solo se hai serie intenzioni altrimenti puo’ farteli abbandonare al primo sguardo … suggerisco piu’ paraschos come entry gia’ di un certo livello
10 euro ci stanno, sei very downtown e non ci puoi fare nulla
… puo’ essere che domani ci debba tornare e allora faro’ un po’ piu’ il rompiballe sulle dosi
che carino il blog di quel “signore”
la prima volta che mi hanno detto signore ho capito che ero diventato anziano. quando me lo dicono adesso capisco che mi stanno perculando
*ride abbastanza*
la perkulazione del mito costituisce la piu’ alta forma di ammissione della propria, totale, nobile e disinteressata sottomissione