La Linea dell’Inutile

Anacoluto

Posted in food by maurozz on aprile 4, 2014

Mi hanno dato dello bloggatore di anacoluti, pensavo a una grave e supponente offesa ma poi sono andato su wikipedia e:

Diffuso nel linguaggio comune, nell’anacoluto il costrutto sintattico è privo di coerenza e di accordo logico-grammaticale tra gli elementi del periodo, pur mantenendo un senso o tema comune tra le parti del discorso. È utilizzato consapevolemente fin dall’antichità, per ottenere particolari effetti stilistici: ne hanno fatto uso, tra altri, Tucidide, Tito Livio, Cicerone e Catone. Questa tradizione arriva alla contemporaneità passando per gli scrittori del Trecento: sono noti gli anacoluti di Machiavelli e quelli, disseminati nei Promessi sposi, di Alessandro Manzoni.

e mi sono gasato abbestia. Grazie CLC ! you’ve done my day.

 

La fava di Cac(a)o

Posted in food by maurozz on marzo 24, 2014

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Enoteca dei Cento Barolo – Cologno Monzese

Posted in food by maurozz on marzo 22, 2014

Quindi cosa ci rimane di questo posto  figlio della fetta di periferia che lo ospita ? Un po’ di tristezza per l’occasione mancata, un giro di formaggi di tutto rispetto, una zuppa di finocchi gratinati allo zafferano troppo sapida (e con troppo zafferano).

Ma una carta dei vini molto voluminosa, da cui pompiamo fuori un Kante Chardonnay selezione 2000 (o era sauvignon ?) servito assai troppo caldo.

Pessima illuminazione e un oste da interpretare per non soccombere.

Si puo’ anche tornare, ma solo per salumi e formaggi.

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Damman Freres, parte seconda

Posted in food by maurozz on febbraio 10, 2014

Il negozio e’ un flagship store, il commesso molto ma molto gentile. I toni sono sul nero e sul marrone scuro, la zona e’ quella giusta: Piazza 25 Aprile che tra poco vedra’ il patito atterraggio di zio Renzi Farinetti con il suo Eataly. E tiene aperto fino alle 8 (il flagship, non lo zio).

Il Ceylan Kumana, che ricevo come assaggio dopo opportuna svenatura economica, sembra inutilmente leggero ma una qualche personalita’ la mette in campo; annoia solo da meta’ tazza in poi. E chiude senza riccioli.

Anche il Lapsang Souchong assaggio (la svenatura deve essere stata notevole), al naso e’ un pezzo di carbone a sua volta affumicato, ma a sorpresa in bocca non disturba. Non escluso un ritorno, su questa cosa affumicata, dal cui orribile ricordo birrario che ebbi mi devo prima o poi liberare.

Jungpana FTGFOP, e’ stato uno dei due veri motivi di acquisto: falso leggero propone una bella struttura senza prenderti a pugni e accompagna fino in fondo con decisione senza boria. Con un piccolo ricciolo amaro in fondo che lascia la bocca ben pulita. Vale tutto il suo Far Too Good For Ordinary People.

Dispensa Magazine

Posted in food by maurozz on febbraio 3, 2014

Uno, uno solo. Andavo all’oratorio in quel tempo, vivevo meta´giornata dai miei nonni e meta´giornata a casa con mamma, poi arrivava papa’. Tutto normale, quasi noioso ma in quel tempo non era noioso.

Mamma non amava (e non ama) cucinare e prese da subito una strana deriva simil salutista senza saperlo. Quindi sapori zero, e quando ti andava bene sapori zerovirgola.

Nonna viceversa era donna dalla mano pesante, aceto da labbra blu, finocchi a condire il pepe, olio dozzinale a condire i finocchi, burro, fritti, vino nelle banane con le fragole, cioccolato.

Chissa’ quale delle due cucine amavo di piu’ …

Perche’ mi e’ tornato in mente tutto questo ? Perche’ una delle merende che facevo da mia nonna era pane burro e zucchero, ma una cifra davvero di zucchero.

E leggendo Dispensa Magazine, piu’ precisamente l’articolo “Overground” del numero zero, mi e’ sembrato di tornare la’, a qualche milione di anni fa. All’unico mio ricordo “alimentare” che si avvicini a quelli raccontati in questa impossibile rivista fatta di carta.

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Dry Cocktails & Pizza – Milano

Posted in food by maurozz on gennaio 20, 2014

Mettiamoci d’accordo cosi’: tu scaldi i piatti della pizza, come si fa in quasi tutte le pizzerie, italiane e non, scalerce e non, decenti e indecenti. E una te la passo. Altrimenti la pizza si gela dopo 10 minuti scarsi.

Poi le olive te le reinventi in un modo diverso, perche’ cosi’ non ha mica molto senso, e anche questo e’ soggettivo.

Il tonno te lo lascio con il beneficio del dubbio, perche’ per quanto interessante soffre di “secchezza delle fauci”, a qualcuno puo’ piacere ma in genere sulla pizza fa materiale inerte (leggi “stoppa”).

Ma ti prego di tenere cosi’ cipolle brasate e capperi, perche’ hanno la dimensione giusta che devono avere su una pizza, ecco, questi sono indovinati. Magari, proprio per cercare il pelo, le cipolle levale dal frigo una mezz’ora prima di iniziare il servizio, tanto lo sai che vanno, sono il condimento che va di piu’.

E io ritorno, provo a non farmi fregare dalla bufala che ha inondato di liquame la pasta della pizza e spero di ritrovare nel disco la stessa semplice fragranza che ho trovato nel cornicione.

Intanto pero’ ti ringrazio molto per avermi chiamato il giorno dopo dicendomi che ti avevo lasciato la mia carta di credito.

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Sapore’ – S. Martino Buon Albergo (VR)

Posted in food by maurozz on gennaio 13, 2014

Ullalla’.

Sorpresa sorpresona, che poi non e’ una sorpresa, qualcosa sapevo, e allora il giorno dopo Dry … Sapore’.

La pizza Morlacco, con opportuno e omonimo formaggio , (+prosciutto che non trovate sul sito) ha lo spicchio che resta bello dritto, zero liquame, cornice medio-alta, croccantezza semplicemente giusta e pasta che la digerisci. Servizio pulito e sorridente.

Talmente affidabile che mi prendo anche la panna cotta post pizza, apprezzandola pure.

Complimenti alla quasi perfezione, ma solo perche’ la perfezione non esiste.

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Una interessante mise en place per condividere un piatto … @ Cafe’ Siesmayer

Posted in food by maurozz on gennaio 10, 2014

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Hoerhof – Idstein

Posted in food by maurozz on gennaio 7, 2014

Che peccato. La scelta di accorciare il menu tra Natale e Capodanno mi ha privato di una sensazione interessante gia’ provata in questo posto difficilmente apprezzabile per distanza da qualsiasi direzione mainstream.

Un vecchio ambiente ristrutturato (da tempo) con annesso piccolo hotel che ha uno chef relativamente nuovo in odor di stella altrove. Venuto qui forse per provare a dare uno slancio a una zona provincialotta.

La prima volta ce l’aveva fatta, con una degustazione dove si vedeva l’idea della stella, magari sfiorata nel recente passato ma l’idea c’era.

Questo breve menu restituisce invece una pessima interpretzione di raviolo aperto con la pasta quasi sfatta e frutti di mare lontani dalla sufficienza.

Anche la capasanta di apertura mi aveva lasciato un po’ li’, troppo poco deciso lo speck caramellatole intorno, la texture persa chissa’ dove. Tutto privo di punte interessanti.

Almeno il dolce salva la fine cena.

Lo riprovero’, la sensazione che in cucina questa sera ci fosse poco piu’ di un apprendista mi lascia qualche speranza.

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Marilena – Milano (C.so Vittorio Emanuele)

Posted in posti da evitare by maurozz on gennaio 4, 2014

Ti ho atteso circa 10 minuti, c’era un po’ di gente, ti capisco.

Poi sei arrivato. E ti ho detto: cosa avete di quella tale marca in 44 e 45 ? non mi interessa che sia in saldo, basta il numero e un modello alla caviglia.

Mi hai detto: abbiamo solo quel modello, anzi quei tre modelli alla caviglia e gli altri due bassi, comunque controllo.

Hai controllato, e al volo, passando di corsa,  mi hai detto: mi sono sbagliato, abbiamo solo quel numero e quei tre modelli.

Ma io ti ho detto: guardi che qui sotto ce ne sono altri 3 modelli, tutti alla caviglia. E in ogni caso non mi interessa che siano in saldo.

Sei sparito.

Mi e’ dispiaciuto.

Perche’ so che non e’ colpa tua, che stai lavorando sotto stress, probabilmente sottopagato e che probabilmente non c’entri niente tu ma l’orgnizzazione sbagliata di un sabato di saldi in un negozio importante del centro della citta’ piu’ europea che abbiamo in Italia (ha ha ha) …  ma io mica ti posso pregare per spendere un discreto mucchietto di soldi.

Che altrimenti vado in chiesa, dove, eventualmente, posso fare finta.

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