La Linea dell’Inutile

Osteria del Pomiroeu – Seregno (MI)

Posted in food by maurozz on ottobre 20, 2014

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Quel pezzo faceva cosi’: “La strada dalla Pennsylvania Station sembrava attraversasse il continente come se non tornasse più all’ indietro …”

E mi è tornato in mente mentre, guidando verso nord, raggiungevo il Pomiroeu a Seregno, e capannoni e fabbriche di lampadari e altro ancora mi scorrevano di fianco piuttosto tristi. Profonda Brianza. (more…)

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Ristorante Berton – Milano

Posted in food by maurozz on settembre 26, 2014

vacca piccolaTre ore dopo essermi seduto mi alzo, un po’ stanco ma con la tracotante esclamazione che di solito accompagna le cene soddisfacenti: “si però adesso andiamo che mi sono rotto il …”

Maître e cameriere sorridono, chissà se avranno sentito o se solo per mestiere. Maître che assomiglia a qualcuno e cameriere ben bravo al quale consiglierei solo un lieve rallentamento nell’esposizione dei piatti.

Il nuovo Ristorante Berton, che il precedente era al Trussardi in ambiente tanto glaciale quanto respingente, è più alla mano, elegante anche qui nella location di Porta Nuova, ma più discreto e nelle tonalità che fanno appunto eleganza senza impegno (in gergo “topone”, in italiano marrone tortora). Tavoli distanziati e un po’ di rumore quando è a tutto vapore. Toilette molto bella.
E anche qui funziona meglio se prendi il menu degustazione, disponibile anche nella versione “in brodo”, che comunque non è quello della nonna. (more…)

Estate 2014, i libri – uno

Posted in libri by maurozz on settembre 19, 2014

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Harvard Square (A. Aciman)

Il piu’ sorprendente di questo gruppo, una storia, di formazione, che parte da un padre affermato e ripercorre a ritroso il giovane solitario e pauroso che era. L’incontro con un mezzo matto, disilluso eppure ingaggiato, che assaggia la vita di successo, ne rimane affascinato e irretito ma che poi, sputato, la sputa. E sullo sfondo la cultura araba. Straniante romanzo che restera’ una piccola cicatrice per chi e’ nel bel mezzo di un passaggio cruciale della propria miserevole vita. O per chi lo progetta.

La figlia del capitano – A. Puskin

Se non mi passa al piu’ presto la fregola di lettura classiche finisce che mi faccio del male. Affascinante lo e’ di sicuro questa “storiella” della quale mi rimane piu’ di ogni altra cosa il senso del disfacimento e dell’abbandono di antiche opulenze imperiali (qualcosa di simile me lo suscito’ Joseph Roth a suo tempo). Nello stesso ebook anche “Storia di Pugacev”, illeggibile tanto quanto il Silmarillion di Tolkien o le prime 30-40 pagine di La Versione di Barney.

Demenza Digitale (M. Spitzer)

Non un libro da leggere d’un fiato, piuttosto capitolo per capitolo e con adeguata ponderazione. Con un filo conduttore ben marcato: scienza neurologica alla mano il web (o meglio: alcune sue derive) ci stanno rovianando il cervello. E l’e-learning e’ dannoso.

La rivincita di Capablanca (F. Stassi)

Scopro questo autore grazie a Neri Marcore’ e a una sua intervista in cui racconta il suo modo di intendere la lettura. Romantico, molto romantico, questo racconto sulla follia progressiva di Capablanca, campione del mondo di scacchi detronizzato e con immensa fatica issatosi di nuovo per interposta persona. Bellissimo, e … commovente.

Bestie (S. Dazieri)

Torno volentieri da Dazieri dopo assenza prolungata per questo breve romanzo, sento ancora la sua capacita’ di rendere i luoghi adatti a tutte le storie e naturalmente un po’ mi interesso al traffico di animali, in questo caso orsi, ma prima di ‘sta minchia di storia di Daniza.

Le Madri Atroci (S. Dazieri)

E se ci torno perche’ non abbondare ? Storia dell’assurdo e lisergica, termine demode’ ma che un altro non ce n’e’. Amsterdam e liberismo droghereccio a nascondere solite domande esistenziali, ma con il twist dello scrittore di misteri. Tratto da una piece teatrale, che forse rende meglio le tante atmosfere oniriche, e’ un buon libro che mette voglia di leggerne una versione piu’ romanzo.

(segue)

Coraggio, non e’ successo niente, su dai

Posted in food by maurozz on agosto 7, 2014

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Innocenti Evasioni – Milano

Posted in food by maurozz on agosto 1, 2014

Non mi e’ piaciuto, e non capisco perche’.

Quindi non scrivo nulla, a parte che le acciughe non erano male.

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Damman Freres, la sconfitta: Pu-erh Celeste

Posted in food, tea by maurozz on luglio 17, 2014

Referenza 313004152 del catalogo. Mi restera’ in testa come la sconfitta piu’ cocente di tutta la partita che sto giocando con i te’ di Damman.

Incapace di trovare il giusto equilibrio tra tempo di prima infusione, tempo di seconda infusione e quantita’. Incapace di trovare, sotto quel profluvio di sottobosco bagnato, quella nota di tabacco che il naso serio restituisce subito e che il mio ha avuto bisogno del suo tempo per trovare.

Incapace di tradurre una storia, quella dei pu-erh, la cui pagina wikipedia e’ lunga tanto quanto quella del te’ (in senso generale e solo per dire).

Forse piu’ per sfinimento, sui 100g il pu-erh mi ha graziato di un paio di tazze quasi giuste, cosi’ poteva almeno farmi cucu’, ci sono e non ci sono. Ti odio pu-erh Celeste. Ma prima o poi … intanto ti ho appena tradito con un tuo fratellino.

 

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Teabox

Posted in food, tea by maurozz on luglio 12, 2014

Nuova pippa sul te’ che gia’ non mi bastava Damman Freres. Vediamo cosa combino con questo Teabox, che oltre a un sito e’ anche un modo nuovo di bypassare tutti quanti nella filiera e dall’India spedire direttamente a destinazione. Non una rivoluzione quindi  ma in realta’ si.

E spedisce provando a fare anche un minimo di cultura di base, come questa sui miti veri o falsi dell’agricoltura organica.

Myth #2 Organic farming is better for the environment

Status : True. For now.

Say I give you a slice of chocolate cake and a leaf of lettuce. I am guessing you will take the warm, sweet cake instead of the lettuce. Would you like another slice? Of course yes. How about another? Around the tenth slice of cake, the lettuce starts looking very appealing.

This is the current state of the environment, especially soil.

Organic farming methods do show a significant improvement in soil quality but whether or not it is good for long-term, remains debatable. The soil is so abused with chemicals now that any even a mild change in methods is a great relief. However, to continue using organic methods till the top soil’s quality stabilizes, is recommended.

 

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Damman freres, parte terza

Posted in food by maurozz on giugno 18, 2014

Sicche’, di tutto cio’ che ho bevuto che sia te’, questo Shenhulin e’ di gran lunga quello con il profumo piu’ “inebriante”, non nel senso che ti spara in orbita a mo’ di droga, ma nel senso che proprio lo annuseresti per ore per via della sua finezza.

Della sua bellezza (si, e’ bello anche da vedere) e di quel suo sentore di cacao che gli da’ un tono in piu’ nella profondita’ dei profumi. La ragazza (con rispetto) che me lo ha dato probabilmente era una delle poche commesse a Milano entusiasta del proprio lavoro, e nel farmi scegliere mi ha notevolmente influenzato, e’ da ammettere.

Ma a casa, nella lunga colazione del weekend questo te’ (“rosso”) ha surclassato per manifesta inferiorita’ del secondo l’ Orange Douce (no, non il profumo di Hermes) che scade a misera acqua “che puzza di arancia”.

Non e’ del tutto vero naturalmente ma e’ un ottimo esempio di due profumi che combattono con armi diverse, uno la forza (l’orange douce) e l’altro il fascino. Vince facile il fascino e mica lo dico io, e’ cosi’ e basta :-)

L’Orange Douce rimane un discreto te’, quasi possibile da bere in fretta, leggerino nonstante appunto l’impatto olfattivo e buon compagno di lettura svagata. Ma nulla piu’.

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Ristorante Macelleria Motta – Bellinzago Lombardo (MI), ancora

Posted in food by maurozz on giugno 3, 2014

Cia’ dai rivediamo un po’ la Macelleria Motta, basilica della carne, con i quarti (non credo siano davvero quarti ma sono ignorante) che ti danno il benvenuto nella cella refrigerata, pero’ a vista.

Ci sono gia’ stato un paio di volte notando in sostanza l’assenza della cucina. Non che non ci fosse, ma era tutto un punto di luce (abbagliante pure) verso la carne, meglio se poco trattata.

Ecco, adesso la cucina c’e’.

C’e’ perche’ un tipo che avevo gia’ visto, prima si e’ rifugiato sui monti, e poi se ne e’ tornato in zona milanese, portando con se’ il suo amuleto: il pino mugo. Ma non la sera in cui c’ero io :-(

La sera che c’ero io c’era anche, oltre a diverse regalie di ingresso, un crudo di manzo con uovo di quaglia, caviale, burrata e katsuobushi. Che e’ in pratica tonno essiccato. Avrei aggiunto, o tolto,  qualcosa perche’ la sensazione da piatto ben equilibrato e’ … che sia un filo troppo ben equilibrato e che la burrata si porti via la delicatezza del resto. Comunque un’idea impegnativa e curiosa.

Nella serata del non-mangiamo-troppo ho dovuto pensare piu’ del dovuto per  la crema di asparagi con animelle croccanti, piccoli canederli e bottarga di gallina; ho pensato molto e ho fatto bene. Piatto di sostanza e di impatto  ma neanche troppo, la crema riesce nel difficile lavoro di “alleggerire” animelle e canederli senza snaturarli.

Tiramisu finale un po’ da rivedere (troppi liquidi ?), pero’ un’ottima impressione generale. E finalmente con cucina, che  a partire dalla carne girovaga un po’ nell’intorno.

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I want a new drug – Huey Lewis & The News

Posted in food by maurozz on maggio 25, 2014

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